Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 30 pagine
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estere. Secondo chemsuisse, negli Stati membri della CE l'attuazione spetterebbe in gran parte alle autorità degli Stati federati, e di conseguenza l'attribuzione di compiti in materia di assistenza amministrativa unicamente alle autorità federali sarebbe da rifiutare sulla base di un principio di simmetria. Viene pertanto richiesto di sostituire, al capoverso 1, l'espressione "autorità federale incaricata" con "autorità incaricata".
Articoli 23 – 30: Disposizioni penali
In merito alle proposte di adeguamento delle disposizioni penali, non è pervenuta alcuna presa di posizione.
Articolo 31a: Esecuzione
Articolo 31a capoverso 1: Liste negative:
La lista negativa proposta all'articolo 31a capoverso 1, comprendente i prodotti che non hanno accesso al mercato svizzero, gode di unanime approvazione (AG, PS, USAM, AGVS, IG DHS, Coop, Denner, Migros, Gastrosuisse, SMU, Società svizzera degli impresari costruttori, Suissetec, Verband der schweizerischen Schreinermeister und Möbelfabrikanten, VSEI, Comco).
Viene sottolineata l'importanza del costante aggiornamento e della completezza della lista. L'importatore dovrebbe poter sempre fare affidamento su un'edizione aggiornata della lista negativa, e sarebbe opportuno provvedere a tutelare la fiducia degli operatori nei confronti di quest'ultima; essa dovrebbe comprendere tutte le deroghe, ai sensi dell'articolo 16b capoverso 2 lettere a e b nonché dell'articolo 20a, previste da leggi, ordinanze e decisioni generali; gli imprenditori dovrebbero essere certi che l'importazione dalla CE e l'immissione in commercio in Svizzera, di tutti i prodotti non presenti nella lista negativa, siano scevre da problemi e lungaggini burocratiche; dovrebbero essere chiaramente definite le competenze relative alla tenuta e all'aggiornamento della lista; sarebbe importante accertarsi che la tenuta della lista negativa non costituisca un carico burocratico e che essa sia facilmente consultabile dagli utenti; una versione elettronica della lista dovrebbe sempre essere accessibile.
SGCI e VIPS auspicano una limitazione del campo d'applicazione della lista negativa; nel caso dei prodotti soggetti ad omologazione, nonché delle sostanze soggette a registrazione conformemente alla normativa in materia di prodotti chimici, sarebbe opportuno rinunciare a tale lista; in caso contrario, ogni singolo preparato soggetto ad omologazione – compresi quelli che lo saranno in futuro – dovrebbe essere registrato nella lista da Swissmedic, con i dati relativi a confezione e posologia, e ciò risulterebbe inattuabile.
Lo Schweizerischer Brauereiverband chiede invece un'estensione del campo d'applicazione di questa lista: essa dovrebbe comprendere anche i prodotti (come, nel caso della birra, Pilsen e Budweiser) che in virtù di accordi internazionali non possono essere commercializzati in Svizzera se non provengono dal corrispondente luogo d'origine. Viene altresì richiesto che detta lista negativa contempli tutti i prodotti e tutte le disposizioni sui prodotti che in seguito ad accordi internazionali, in assenza di armonizzazione o sulla base di disposizioni derogatorie sottostanno esclusivamente a prescrizioni sui prodotti svizzere.
Articolo 31a capoverso 2: Presa in considerazione di sentenze e prassi OMC/CdGCE
AI, BE, BL, FR, GL, GR, OW, LU, SZ, UR, VS, ZH, UDC esprimono perplessità nei confronti di questa disposizione; essa potrebbe costituire un precedente in relazione alla presa in considerazione di sentenze pronunciate da autorità estere, con possibili conseguenze anche per i futuri accordi con la CE; ciò sarebbe da evitare. GL reputa che il rimando alla prassi della Commissione europea sia inopportuno, poiché quest'ultima nella CE avrebbe soltanto il potere di far valere le sentenze della CdGCE. Secondo ZH, sarebbe necessario precisare il concetto di "prassi della Commissione europea". Alcuni dei partecipanti menzionati chiede la cancellazione di questa disposizione.