Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/100: Legge federale sui giuristi d'impresa (LGlm) · 24 pagine

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segreto professionale e se i giuristi d’impresa possano avvalersi, nei confronti delle autorità di giustizia, del diritto di non collaborare17.

La controversia è affiorata di recente, soprattutto in merito all’eventuale riconoscimento dell’attività dei giuristi d’impresa ai fini della formazione di avvocato specialista ai sensi del § 5 della pertinente ordinanza. In merito non vi è giurisprudenza unanime18.

In Francia il segreto professionale per i giuristi d’impresa è oggetto di animate discussioni, tuttavia non esiste alcuna normativa pertinente. Chi esercita l’attività di avvocato indipendente può essere impiegato unicamente in uno studio legale. I giuristi d’impresa non sono pertanto equiparati agli avvocati indipendenti, per cui non possono avvalersi del segreto professionale.

1.4 Imprese estere in procedimenti civili statunitensi

Le succursali statunitensi di imprese svizzere coinvolte in un procedimento civile statunitense sono tenute a pubblicare informazioni in conformità con il diritto statunitense. Di conseguenza, anche i giuristi d’impresa di queste succursali possono avvalersi, come i loro colleghi statunitensi, del segreto professionale.

A seconda del diritto processuale dello Stato federale interessato, anche le imprese domiciliate in Svizzera possono essere obbligate a pubblicare informazioni. Gli avvocati statunitensi non possono tuttavia raccogliere le prove direttamente presso le imprese in Svizzera poiché l’assunzione delle prove è un compito sovrano riservato allo Stato (cfr. art. 271 CP). Anche il codice di procedura civile statunitense consente l’assunzione delle prove sul territorio di uno Stato straniero soltanto in virtù della Convenzione dell’Aia del 18 marzo 1970 sull’assunzione all’estero delle prove in materia civile o commerciale19. Tuttavia, l’eventuale assunzione di prove su territorio straniero viene decisa in base al codice di procedura civile degli Stati Uniti, molto diverso da quello svizzero. Le parti e terzi (p.es. testimoni) soggetti alla giurisdizione del giudice competente («personal jurisdiction») possono essere obbligati a recarsi negli Stati Uniti per deporre. Di regola le parti sono sempre chiamate a presenziare. Terzi possono essere obbligati a recarsi negli Stati Uniti se intrattengono una relazione d’affari sufficientemente stretta con lo Stato federale in questione. I pertinenti criteri divergono a seconda dello Stato federale20. Nel caso delle imprese, oltre ai loro organi, sono considerate parti in causa anche i loro «managing agents», spesso determinati in base al caso specifico. A seconda delle circostanze, i quadri dirigenziali, tra i quali è possibile annoverare anche i giuristi d’impresa, possono pertanto essere obbligati a deporre in procedimenti civili statunitensi. Per il resto i giuristi d’impresa sono di regola considerati come terzi.

Le persone soggette alla giurisdizione del giudice competente possono inoltre essere obbligate a trasferire negli Stati Uniti tutti i documenti di rilievo da loro controlla-

17A sfavore: cfr. ad esempio BGH, Decisione del 25.10.2006 - AnwZ (B) 80/05; a favore:

BGH, Decisione del 13.1.2003 - AnwZ (B) 25/02 (AnwGH Bremen); Roxin, Das Zeugnisverweigerungsrecht des Syndikusanwalts, NJW 1992, 1129 (1135).

18Cfr. ad es. BGH NJW 2001, 3130; BGH NJW 2003, 883; BGH NJW 2000, 1645; BGH,

25.10.2006 - AnwZ (B) 80/05.

19 RS 0.274.132.

20 Borne/Rutledge, International Civil Litigation in the United States Courts, pag. 919-23 (4a ed. 2007).