Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 31 pagine
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RIASSUNTO
Il 30 maggio 2008 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa all’avamprogetto di revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (avamprogetto; AP LAPub). Il termine della procedura di consultazione è scaduto il 15 novembre 2008. L’avamprogetto ha suscitato grande interesse. Sono pervenuti oltre 140 pareri per un totale di più di 1000 pagine di osservazioni e proposte. Alcuni partecipanti hanno formulato la loro approvazione, molti invece si sono limitati a proporre adeguamenti puntuali. Si presume pertanto che i partecipanti alla procedura di consultazione approvino implicitamente l’avamprogetto, salvo laddove sono state espresse osservazioni contrarie.
L’avamprogetto persegue quattro obiettivi: ammodernare, chiarificare e flessibilizzare la legislazione federale in materia di acquisti pubblici, che deve essere inoltre armonizzata a livello nazionale. Esso ha suscitato un riscontro globalmente positivo. Le singole proposte relative agli obiettivi di ammodernamento e flessibilizzazione hanno raccolto un’ampia adesione, mentre per quanto riguarda la chiarificazione alcune tematiche politicamente rilevanti sono state oggetto di giudizi diversi. Quanto all’attuazione del quarto obiettivo, ossia l’armonizzazione mediante parziale uniformazione sul piano nazionale, sono state espresse opinioni divergenti.
1. Ammodernamento
L’avamprogetto propone numerose innovazioni tendenti a modernizzare la normativa applicabile in materia di acquisti, tra cui in particolare la promozione delle nuove tecnologie.
L’impiego delle nuove tecnologie dell’informazione serve ad accelerare le procedure di acquisto e a eliminare i formalismi. Le proposte in tal senso (disbrigo elettronico, organo di pubblicazione elettronico) sono state perlopiù accolte positivamente. La regolamentazione delle aste elettroniche ha invece sollevato opinioni discordanti.
Sostanzialmente hanno suscitato un’eco positiva, pur dando adito a singole proposte di modifica, anche novità quali i consorzi tra committenti, la regolamentazione delle varianti e la distinzione tra criteri di aggiudicazione monetari e non monetari.
2. Chiarificazione
Tra le diverse proposte contemplate dall’AP LAPub volte a chiarificare le questioni aperte, alcune novità politicamente rilevanti hanno suscitato giudizi in parte discordanti. Si tratta in particolare dei punti riguardanti la presa in considerazione degli aspetti sociali e l’impostazione della protezione giuridica.
Aspetti sociali: sulla questione del distaccamento dei lavoratori l’AP LAPub propone di riprendere i principi già applicati dai Cantoni conformemente alla legge sul mercato interno. Per gli svizzeri, agli acquisti della Confederazione si applicherebbe il principio del luogo d’origine, come previsto dall'attuale disciplinamento del mercato interno. Per i candidati esteri si applicherebbe come sinora il principio del luogo della prestazione. Come già previsto dalla normativa attualmente applicabile, dovrebbero essere rispettate tutte le condizioni lavorative, e quindi ad esempio anche quelle previste nei contratti collettivi di lavoro di cui non è stata dichiarata l’obbligatorietà generale. La consultazione ha suscitato tre tipi di reazioni: approvano la regolamentazione prevista dall’Unione svizzera delle arti e mestieri, costruzionesvizzera e il Canton BE. Economiesuisse, la COMCO e il Canton TI la respingono e chiedono invece che si applichino a tutti le disposizioni determinanti del luogo d’origine. Soprattutto i sindacati, il PS e l’UDC, il Canton GR, il Canton GE e alcune associazioni dell’economia chiedono che per gli acquisti della Confederazione ci si attenga anche in futuro al principio del luogo della prestazione, attualmente applicabile.