Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 31 pagine
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4. Armonizzazione ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
4.4 Criteri di valutazione (art. 30 - 32 AP LAPub)
L’AP LAPub intende eliminare le differenze che sussistono attualmente in materia di acquisti tra i criteri di selezione previsti dalla legislazione federale e cantonale.
Criteri di valutazione in generale (art. 30 AP LAPub)
Secondo l’avamprogetto, il committente stabilisce criteri di idoneità e di aggiudicazione verificabili e basati sulla prestazione richiesta (criteri di valutazione), tenendo conto del tipo di acquisto e della sua entità.
Diverse associazioni dell’economia espongono che non sempre i criteri di idoneità si basano sulla prestazione, come dimostra l’istituto della lista permanente. Esse ritengono pertanto che occorra precisare la disposizione indicando che il committente stabilisce criteri di idoneità verificabili e basati sulla prestazione nonché criteri di aggiudicazione verificabili, a dipendenza della complessità dell’acquisto (USAM, costruzionesvizzera, USIE, USM, usic, KGL e CHfms).
Criteri di idoneità (art. 31 e allegato 2 AP LAPub)
In virtù dell’articolo 31 capoverso 1, il committente stabilisce i criteri per verificare le competenze specifiche e le capacità tecniche, economiche e organizzative dei candidati. Il committente si basa in particolare sui criteri di cui all’allegato 2 (cpv. 2) e può esigere dai candidati le prove elencate nel medesimo allegato (cpv. 3). L’allegato 2 enumera a titolo esemplificativo possibili criteri di idoneità e le relative prove.
Il PS apprezza che l’avamprogetto comprenda criteri di sostenibilità sociale ed ecologica sia tra i criteri di idoneità sia tra i criteri di valutazione, grazie ai quali il committente può esigere il rispetto di standard sociali ed ecologici in relazione ai fornitori di prestazioni nonché alla prestazione fornita. Il PS chiede inoltre di aggiungere, tra le prove corrispondenti al criterio della sostenibilità, la prova della «gestione sociale». PS e Transparency International Svizzera chiedono che si introduca tra i criteri di idoneità un dispositivo anticorruzione. I Verdi, la Fondazione svizzera per la pratica ambientale e il WWF auspicano un’aggiunta secondo cui nel definire i criteri di idoneità il committente debba tener conto degli standard ambientali e sociali. A giudizio di economiesuisse, i criteri di idoneità non dovrebbero spingersi fino al punto di pretendere come condizione ad esempio sistemi di gestione ambientale o della qualità neanche nel caso in cui essi non avessero oggettivamente alcuna relazione diretta con l’acquisto. Secondo la Federazione Infra, il VSG e la SSIC, nell’articolo 31 dovrebbe essere precisato che i criteri di idoneità devono essere resi noti con il bando. La Viscom e ePower ritengono che l’«accettazione illimitata delle condizioni generali di contratto della Confederazione» non debba figurare tra i criteri di idoneità. Varie ONG approvano l’inserimento di criteri ecologici tanto tra i criteri di idoneità e di aggiudicazione (ISCOM, Magasin du monde, SOS, Fairtrade Max Havelaar, Pane per tutti, Caritas Svizzera, Gruppo di lavoro Turismo e Sviluppo, Helvetas, Sacrificio quaresimale, Alliance sud, Dichiarazione di Berna). Quanto ai criteri sociali, pur apprezzando che le principali convenzioni dell’OIL debbano imperativamente essere rispettate in virtù dell’articolo 25 capoverso 3, deplorano tuttavia che il committente non possa ancora imporre condizioni sociali ed economiche più severe riguardo alle condizioni di produzione e ai rapporti commerciali connessi con l’acquisto di una prestazione. Esse chiedono pertanto di concedere al committente la possibilità di effettuare bandi per prodotti ottenuti in modo socialmente ed economicamente sostenibile.
In merito all’allegato 2, diverse cerchie consultate chiedono che si preveda, come prova del criterio della sostenibilità, un sistema di gestione sociale (PS, I Verdi, diverse ONG, Fondazione svizzera per la pratica ambientale, WWF). Alcune associazioni dell’economia si esprimono a proposito del periodo di validità degli attestati richiesti dalla legge e chiedono che si faccia riferimento agli ultimi 12 mesi (USAM, costruzionesvizze-