Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/126: Modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) · 26 pagine

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Rapporto esplicativo

Lacune del diritto attuale

Le lacune del diritto attuale si situano a livello di alcune pratiche commerciali, dell’applicazione del diritto – compreso lo scambio di informazioni con le autorità estere di vigilanza in materia di concorrenza sleale – e della trasparenza dei prezzi delle prestazioni di servizi.

• Regolamentazione lacunosa di alcune pratiche commerciali

Le lacune consistono nell’assenza di una norma chiara sulle offerte di iscrizione in registri e sui sistemi piramidali, oltre che nella difficoltà di applicare la disposizione relativa alle condizioni commerciali generali abusive (CCG; art. 8 LCSl).

Truffe degli annuari

Gli abusi commessi tramite l’uso di moduli poco trasparenti, che propongono l’iscrizione in ogni sorta di registro e la cui utilità è scarsa, se non inesistente, sono diffusissimi (cfr. allegato 1). Vittime di questi abusi sono tanto le PMI, quanto le grandi aziende, le amministrazioni e i liberi professionisti. I metodi utilizzati per acquisire clienti sono molteplici. Qui di seguito elenchiamo i principali.

Materiale pubblicitario

Il materiale pubblicitario che propone l’iscrizione in un elenco professionale è spesso distribuito in massa e sotto forma di moduli. Gli autori di questo materiale inducono a credere che l’iscrizione nell’elenco professionale sia gratuita. A tale scopo, stampano già sul modulo l’indirizzo professionale. Per poter figurare su questo supporto pubblicitario apparentemente ideale, si chiede al destinatario della corrispondenza di verificare se il suo indirizzo professionale è corretto, se necessario di correggerlo, e di indicare quali prestazioni e prodotti propone.

Generalmente le prestazioni a pagamento e quelle gratuite sono mischiate nel testo e nella presentazione del modulo in modo tale da indurre il lettore disattento a credere che l’offerta sia interamente gratuita. Le clausole del contratto, spesso formulate in modo complesso e stampate in caratteri minuscoli, hanno effetti indesiderati: la firma e il rinvio del modulo implicano la stipulazione di un contratto la cui durata minima può variare da uno a tre anni. Le spese annuali che ne derivano si situano tra gli 800 e i 1'700 franchi (496 e 1'054 euro).

Chiamate telefoniche o fax non richiesti

Uno dei metodi più diffusi consiste nel far credere che esiste già un contratto di iscrizione. Se la persona contattata telefonicamente o per fax non desidera prorogare il preteso contratto, le viene chiesto di firmare il modulo che ha ricevuto per fax allo scopo di disdirlo. Seguendo questa raccomandazione, però, si conclude un contratto a carattere oneroso!

Fatture che celano un’offerta di iscrizione

Talvolta offerenti disonesti inviano una fattura che cela un’offerta di iscrizione in un elenco professionale. Il destinatario ha così l’impressione che esiste già un rapporto contrattuale, mentre invece è proprio pagando la fattura che stipula il contratto. I nuovi titolari di marchi o di aziende sono i bersagli privilegiati. Il momento scelto per inviare la pretesa fattura – immediatamente dopo la pubblicazione del nuovo marchio o della nuova società nel Foglio ufficiale svizzero di commercio – non è casuale: i destinatari, pensando di ricevere una fattura dell’Istituto federale della proprietà intellettuale o del registro di commercio del loro Cantone, versano l’importo richiesto e in tal modo stipulano inconsapevolmente un contratto.

Agenti di commercio

2008-06-09/177 \ COO.2101.104.5.1253063 5/26