Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/41: Codice civile (Compensazione della previdenza in caso di divorzio) · 29 pagine

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g) Averi di previdenza stranieri

Tre partecipanti deplorano che il testo di legge, diversamente dal rapporto esplicativo, non menzioni gli averi di previdenza e gli averi da regimi di pensionamento che i coniugi avrebbero acquisito all’estero o presso organizzazioni internazionali (PPD, PES; FSA). Occorrerebbe integrare il testo con l’indicazione secondo cui la quantificazione delle pretese corrispondenti e il loro coordinamento con gli altri averi di previdenza spetta al giudice, il che permetterebbe di garantire al meglio la suddivisione in parti uguali (PES). Un altro interpellato propone inoltre che il testo di legge menzioni altresì i regimi di pensionamento di cui alla LFLP, così che già dal CC si possa evincere che è tenuto conto non soltanto dei pagamenti in contanti e delle aspettative nei confronti di istituti di previdenza esteri, ma anche dei regimi di pensionamento (FSA).

h) Domande

Alcuni partecipanti hanno sollevato le seguenti domande:

- come effettuare il calcolo se più prestazioni di libero passaggio sono state versate in momenti differenti sullo stesso conto di libero passaggio? Le parti LPP sono sempre calcolate in rapporto alla somma totale? In caso di matrimonio, va gestita anche la parte LPP della prestazione di libero passaggio (Cifacc)?

- Come procedere con le rendite d’invalidità a vita ridotte per soprassicurazione? In questo caso come deve essere calcolato il capitale di copertura (CAC, VVP)? Cosa succede se la riduzione di una rendita d’invalidità a vita viene soppressa dopo qualche anno? Spesso una persona invalida in seguito ad un incidente non percepisce una rendita d’invalidità a causa della soppressione della soprassicurazione, ma viene semplicemente esonerata dall’obbligo di pagare i premi. Tuttavia il regolamento prevede una rendita d’invalidità a vita. Occorre calcolare il capitale di copertura sulla base della rendita d’invalidità, senza tenere conto della riduzione? Questo sarebbe deleterio per la cassa pensioni, poiché subirebbe certamente danni. Se sono versate rendite per figli, si potrebbero provvisoriamente ridurre le rendite d’invalidità. A seconda del caso, una volta estinto il diritto alle rendite per figli, si potrebbe rinunciare alle riduzioni. Va tenuto conto del futuro (VVP)?

- Cosa succede se all’inizio del pensionamento un assicurato ha percepito l’80 per cento in capitale e il 20 per cento sotto forma di rendita? In questo caso la rendita di vecchiaia è relativamente ridotta. Non resterebbe molto del capitale versato (VVP).

- È giusto fissare al momento dell’inizio del pensionamento un tasso percentuale che sarà poi applicato al capitale di copertura nel caso di un eventuale divorzio? (SAK)?

- Come deve essere diviso il valore attuale per l’esonero dall’obbligo di pagare i premi quando è in corso una rendita d’invalidità? (SAK)?

- Conviene convertire una parte del capitale di copertura temporaneo della rendita d’invalidità in una rendita di vecchiaia a vita? Considerata l’insicurezza legata alla speranza di vita elevata, in un secondo tempo quest’operazione potrebbe pesare sull’istituto di previdenza (SAK).