Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/41: Codice civile (Compensazione della previdenza in caso di divorzio) · 29 pagine

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b) Art. 30d cpv. 6 AP-LPP

Un interpellato accoglie esplicitamente con favore il fatto che sia stata chiarita la questione sull’assegnazione degli importi rimborsati. A suo avviso, tuttavia, questa precisazione è necessaria soltanto fintantoché i parametri dell’assicurazione obbligatoria (interesse minimo e tasso di conversione) sono definiti a livello politico e non in base a criteri tecnici (ASA).

Due partecipanti osservano che il vigente capoverso 6 dell’articolo 30d LPP è stato cancellato per errore. Il previsto capoverso 6 dell’avamprogetto dovrebbe essere trasformato nel capoverso 7 (sic svizzera, USS).

11. Istituto collettore e conversione della prestazione d’uscita in una rendita (art. 60 cpv. 2 lett. f AP-LPP in combinazione con art. 22f AP-LFLP)

Numerosi partecipanti accolgono espressamente con favore il nuovo compito dell’istituto collettore (BL, GE, SO; PES; ASF, SA LPP, FSA, SVB, TS).

Due partecipanti deplorano l’assenza di una copertura per i rischi decesso e invalidità. Chiedono che si valuti la possibilità di una copertura assicurativa per il caso di previdenza invalidità (BL, ZH). Per un altro interpellato non è chiaro da quando e per quanto tempo l’avente diritto possa chiedere che la prestazione d’uscita sia versata all’istituto collettore (FSA).

Secondo un partecipante ci si può chiedere se l’offerta dell’istituto collettore, che non prevede alcuna prescrizione minima, sia migliore di un’offerta di qualsiasi altra assicurazione privata. Sempre lo stesso partecipante auspica la possibilità di assicurare presso l’istituto collettore anche i fondi liberi («indennità») (PES).

Due interpellati si chiedono se l’esclusione generale delle prestazioni per superstiti non sia eccessiva e se non pregiudichi l’attrattiva della rendita di vecchiaia. Per evitarlo, occorrerebbe assoggettare l’istituto collettore soltanto all’obbligo di offrire una rendita di vecchiaia. L’istituto dovrebbe tuttavia rimanere libero di proporre all’avente diritto, oltre alla rendita di vecchiaia, anche prestazioni per superstiti secondo le proprie disposizioni regolamentari (SA LPP).

Un interpellato ritiene che la nuova possibilità debba restare facoltativa e non limitare le altre possibilità di investimento (USC).

Due partecipanti ritengono che l’espressione «assicurati facoltativi» di cui all’articolo 60 capoverso 2 lettera f AP-LPP sia inappropriata o poco felice (ASF, SA LPP). Nello specifico si tratterebbe di un titolare di un conto di libero passaggio o di un beneficiario di una rendita. In questo contesto l’espressione «assicurati facoltativi» non sarebbe appropriata, poiché si potrebbe trattare di una persona che non esercita un’attività lucrativa e che per definizione non può essere «assicurata» nella previdenza professionale (ASF). È anche fatto valere che detta espressione è già impiegata nell’articolo 44 LPP, ma in un’altra accezione (SA LPP). Viene inoltre criticato il collocamento della lettera f dell’articolo 60 capoverso 2 LPP, poiché quest’ultimo equipara l’istituto collettore a un istituto di previdenza. Il coniuge beneficiario dovrebbe tuttavia potersi affiliare all’istituto collettore anche se non esercita un’attività lucrativa (ASF). Un interpellato propone la seguente formulazione dell’articolo 60 capoverso 2 lettera f AP-LPP: «ricevere la prestazione d’uscita secondo l’articolo 124 capoverso 1 CC su richiesta dell’avente diritto» (SA LPP).