Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/144: Iniziativa parlamentare 07.419. Base costituzionale per una politica familiare esaustiva · 24 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo

circa dei bambini dai sette ai quattordici anni rimane a casa senza sorveglianza particolare40.

Nel confronto internazionale la Svizzera non si situa dunque in buona posizione: secondo uno studio dell’OCSE del 2004, la Svizzera fa parte dei Paesi meno avanzati nel campo della custodia dei bambini di meno di quattro anni. Soltanto lo 0,2 per cento del prodotto interno lordo va al finanziamento delle strutture d’accoglimento per bambini. A titolo di paragone, l’Austria spende tre volte di più e la Danimarca dieci volte di più di quanto la Svizzera dedichi a questo settore41.

Da molti anni diversi attori politici domandano provvedimenti che migliorino l’offerta di strutture diurne complementari alla famiglia e parascolastiche: dall’esame da parte del CSEC-N delle cinque iniziative parlamentari (cfr. n. 1.2) è risultato che una larga maggioranza della Commissione condivide l’idea che vi sia un reale bisogno di ampliare l’offerta di strutture diurne per la prima infanzia e l’età prescolare. La COFF è favorevole a un’estensione massiccia dell’offerta di strutture d’accoglimento complementari alla famiglia e parascolastiche di buona qualità; inoltre, essa si adopera a favore del miglioramento della coordinazione tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni e auspica che le strutture diurne divengano anche luoghi di educazione. Già nel 2000, l’approntamento di un’offerta adeguata di strutture d’accoglimento complementari alla famiglia era stato oggetto di una raccomandazione nel programma della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) in vista di una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro. Nel marzo 2008 la CDOS ha adottato, congiuntamente con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), quattro principi direttivi secondo cui la Confederazione, i Cantoni e i Comuni devono assumere le loro responsabilità in merito all’approntamento di strutture diurne42. In un rapporto del 2006, l’Unione svizzera degli imprenditori afferma che il sistema scolastico attuale non tiene conto dei bisogni dei figli di genitori che lavorano; pertanto, l’approntamento di blocchi di studi uniformi e l’offerta di strutture d’accoglimento supplementari quali le scuole diurne sono nel medesimo tempo una necessità di politica sociale e uno sviluppo auspicabile sul piano economico43. Gli attori politici citati in precedenza non sono i soli a domandare provvedimenti volti a migliorare l’offerta di strutture d’accoglimento complementari alla famiglia e parascolastiche. I pareri però divergono su due punti: determinare a chi incombe il compito di migliorare l’offerta e le modalità di finanziamento. Proprio per questa ragione è necessario prevedere una base costituzionale che chiami la Confederazione e i Cantoni ad assumersi insieme simili compiti. Giunge dunque opportuno un articolo costituzionale che definisca chiaramente le competenze, lasciando però sufficiente margine di manovra al legislatore per definire l’attuazione a livello di legge.

40 Strutture diurne complementari alla famiglia e parascolastiche in Svizzera. Punto della situazione della Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari, 2008, pag. 42 segg.

41 Figli e carriera – Conciliabilità tra lavoro e vita familiare. Versione abbreviata dello studio comparato dell’OCSE sulla Nuova Zelanda, il Portogallo e la Svizzera, Volume 3, Parigi 2004.

42 Custodia dei bambini: strutture diurne complementari alla famiglia e parascolastiche. Dichiarazione congiunta della CDPE e della CDOS del 13 marzo 2008.

43 L’Unione svizzera degli imprenditori e la politica della famiglia, Zurigo 2001.