Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 30 pagine

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2.8 Quota del canone per le emittenti radiotelevisive private

2.8.1 Art. 40 cpv. 1 - Partecipazione al canone in funzione delle spese d'esercizio

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Le concessioni con partecipazione al canone ai sensi dell’articolo 68a capoverso 1 lettera b danno diritto al 3-5 per cento dei proventi del canone radiotelevisivo. Al momento di definire l’importo del canone radiotelevisivo, il Consiglio federale determina la quota attribuita e la percentuale massima che questo importo deve rappresentare rispetto alle spese d’esercizio delle singole emittenti.

Una partecipazione al canone in funzione delle spese d’esercizio raccoglie il consenso dei Cantoni VS, SO e GL, PSS e SSCM, a condizione che non siano ridotte le prestazioni alle emittenti regionali (GL). Secondo i Cantoni VD e FR nonché CP la riduzione al 3 per cento non dovrebbe costituire la regola. I Cantoni AG, JU, GE e NE; Telesuisse, impressum, Canal Alpha, Canal 9 e Léman Bleu pro- pongono di aumentare la partecipazione al 4-6 per cento. ARBUS intende invece ridurla a 2-4 per cento. Il Cantone SH, Radio Munot e SAB vorrebbero invece mantenere lo status quo, ossia un 4 per cento fisso. VSP, UNIKOM, RRR, le associazioni dei media, le radio GBS, BeO, Radio Central e neo1 sono contrarie a una partecipazione flessibile e propongono una quota fissa del 5 per cento. Un even- tuale partecipazione flessibile dovrebbe essere estesa verso l’alto. Il Cantone VS chiede una quota del canone generalmente più elevata per le emittenti private. Reformierten Medien e Katholische Me- diendienst comprendono i motivi che inducono all’introduzione di una partecipazione flessibile ma ritengono che il sistema dovrebbe essere fondamentalmente ripensato. Economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori chiedono che la quota del canone per le emittenti private dovrebbe essere misurata secondo gli stessi criteri applicati alla SSR. La partecipazione flessibile è respinta da Aktion Medienfreiheit, CVS e Syndikom.

2.8.2 Art. 109a - Utilizzo delle eccedenze provenienti dalla quota di partecipazione del ca-

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Se, dopo l’attribuzione della quota del canone destinata alle emittenti locali e regionali (art. 38), ri- mangono eccedenti al momento dell’entrata in vigore della presente disposizione, questi vengono rimborsati a coloro che pagano il canone.

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Il Consiglio federale determina l’importo del contributo da rimborsare. Tiene conto della quota da conservare a garanzia della liquidità.

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È considerato assoggettato al canone ai sensi del capoverso 1 chiunque, al momento dell’entrata in vigore della presente disposizione, è registrato presso l’organo di riscossione. Le eccedenze sono versate in parti uguali a tutti gli assoggettati.

Il rimborso a coloro che pagano il canone raccoglie il consenso dei Cantoni VD e FR, UDC, Goldbach, Aktion Medienfreiheit, CP, FER, economiesuisse, Unione svizzera degli imprenditori, Radio Munot e ARBUS.

Molti partecipanti propongono altre varianti: versare gli eccedenti alle emittenti e alle regioni (TG),

impiegarli per promuovere il giornalismo (SSCM, Syndicom), per favorire le nuove tecnologie (suisse- culture) soprattutto nelle regioni di montagna e periferiche (OW, GR, VS; SAB), per la formazione nel settore dei media (AR; USS, SSM, suisseculture), per la digitalizzazione (MCDT, SSR, publisuisse, upc), per il servizio pubblico locale o i sondaggi sul pubblico (CVS), in parti uguali per la prima forma- zione e la promozione tecnologica (AG; BeO, VSP, Radio Central, le associazione dei media, GBS-Radios, Telesuisse, neo1, UNIKOM, AZ Medien, CRR), per il sottotitolaggio e/o la traduzione in lingua dei segni (FFS), per la formazione e il perfezionamento, per la promozione tecnologica e la compen- sazione delle disparità nelle quote del canone destinate alle emittenti private (JU; RRR). Il PSS è favo- revole anche alla formazione nel settore dei media, ma ritiene problematica l’assenza di una legge sui media che promuova il sostegno della stampa e dei media online.