Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 30 pagine
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blisuisse). L’unico ad esprimere qualche remora è il Cantone TI che si chiede se in caso di mancata osservanza delle sue prescrizioni, l'AIRR sia ancora in grado di reagire in modo efficace.
2.15 Art. 104 cpv. 2 - Competenza per la conclusione di accordi internazionali
2Può delegare al DATEC o all’UFCOM la facoltà di concludere accordi internazionali dal contenuto tecnico o amministrativo.
La semplificazione per quanto riguarda la conclusione di accordi internazionali è accettata
all’unanimità (SO; PSS; USIE, USAM, UPSA, SDV, SSCM, publisuisse).
2.16 Art. 39 cpv. 1, 3 e 3bis LTC - Tasse della concessione di radiocomunicazione
1
L’autorità concedente riscuote una tassa per le concessioni di radiocomunicazione. Non è riscossa nessuna tassa per le concessioni di radiocomunicazione destinate alla diffusione di programmi radio- televisivi titolari di una concessione secondo la LRTV.
3
Se una frequenza può essere utilizzata simultaneamente per diffondere programmi radiotelevisivi titolari di una concessione, altri programmi radiotelevisivi e per trasmettere informazioni, per la tra- smissione degli altri programmi radiotelevisivi e delle altre informazioni è riscossa una tassa di con- cessione proporzionale.
3bis
Per favorire l’introduzione di nuove tecnologie ai sensi dell’articolo 58 LRTV o per garantire la plu- ralità dell’offerta nelle regioni ove la copertura terrestre senza filo è insufficiente, il Consiglio federale può ridurre l’importo della tassa per le concessioni per la diffusione di programmi radiofonici e televisi- vi.
Il Cantone SO, PSS, PPD, ARBUS e SSCM sono soddisfatti della limitazione dell'esenzione dal cano- ne per le concessioni di radiocomunicazione. Al contempo ritengono positivo che possano essere previste eccezioni per casi particolari.
3 Altre revisioni necessarie
Diversi partecipanti alla consultazione hanno rilevato vari aspetti che andrebbero rivisti, ma che non sono affrontati nel progetto posto in consultazione. Questi aspetti, raggruppati per temi, sono elencati qui di seguito.
3.1 Obbligo di diffusione ("Must carry")
Il Cantone JU chiede che le emittenti soggette all’obbligo di diffusione siano trattate allo stesso modo da tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione, poiché non è normale che alcune emittenti debbano pazientare a lungo o negoziare più duramente.
Canal alpha auspica un ampliamento dell’obbligo “must carry” allo scopo di garantire il pari trattamen- to tra le emittenti private e la SSR. L’architettura del principio “must-carry” deve essere indipendente dall’evoluzione tecnologica e permettere alle emittenti private di ottenere rapidamente l’accesso ai nuovi canali di diffusione (ad es. diffusione digitale, in HD).
AZ Medien richiama l’attenzione sulla situazione sempre più difficile in cui versano le emittenti private senza concessione. La regola “must-carry” dovrebbe pertanto essere estesa alle emittenti che non hanno una concessione, ma che ciò nonostante contribuiscono notevolmente all’esecuzione del man- dato di prestazioni costituzionale. Si tratta soprattutto di far sì che anche questo tipo di emittenti possa ottenere un posto privilegiato sulla piattaforma di diffusione.
PS chiede che il principio “must-carry” venga esteso a Connected TV.
Joiz vede la necessità di introdurre una regolamentazione esplicita concernente i costi di istradamento che incombono sulle emittenti sottoposte all’obbligo di diffusione. A tal riguardo esiste attualmente una