Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 30 pagine
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sime trattative sul programma dell’Unione europea per il sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA).
3.5 Pubblicità
La SSR e publisuisse ritengono troppo restrittivo il divieto di far apparire negli spot pubblicitari persone che lavorano costantemente al programma. Analogamente all’articolo 13, paragrafo 4 della Conven- zione europea sulla televisione transfrontaliera del 5 maggio 1989, il divieto dovrebbe essere limitato alle persone che presentano regolarmente notiziari e trasmissioni relative all’attualità politica.
AIRR domanda che sia risolta la questione delle competenze in materia di vigilanza nell’ambito della pubblicità clandestina gratuita.
Le organizzazioni di difesa dei consumatori (SKS, FRC, acsi) chiedono di aggiungere all'articolo 13 LRTV un capoverso 5 volto a sancire il divieto di pubblicizzare le derrate alimentari durante i pro- grammi per bambini. Si tratta di trarre le conseguenze dai risultati di uno studio condotto dalle orga- nizzazioni di difesa dei consumatori secondo cui la pubblicità presentata ai bambini consiste quasi esclusivamente in fast food, cereali per la colazione o dolci. Tenendo conto del crescente aumento del sovrappeso anche nei bambini, questa situazione è molto problematica.
3.6 Regolamentazione della SSR
Sono stati inoltrati vari pareri per quanto riguarda la regolamentazione della SSR.
SSM appoggia l’attività online della SSR e la ritiene molto importante. Motivo per cui chiede che il mandato della SSR sia definito più precisamente in quanto a contenuto e offerta. La definizione e la limitazione del mandato di prestazioni ad alcune modalità di trasmissione dovrebbero essere legati a obblighi minimi e completati da un mandato dettagliato concernente l’offerta. A tale scopo bisognereb- be riformulare le definizioni dei termini fornite all’articolo 2 LRTV, onde sopprimere qualsiasi restrizio- ne in merito alla scelta della modalità di diffusione per l’esecuzione del mandato di prestazioni. Anche la SSR domanda che siano precisate le sue possibilità per quanto riguarda l’ulteriore offerta editoriale. Bisogna in particolare garantire che un’ulteriore offerta editoriale sia possibile nel settore dei pro- grammi regionali autorizzati dalla concessione (notiziari regionali)
IG Film e SFP/GARP criticano la formulazione ambigua dell’obbligo di promuovere il cinema iscritta all’articolo 7 capoverso 2 LRTV. Dalla disposizione in vigore si può concludere che la SSR non sog- giaccia ad alcun obbligo di promuovere il cinema svizzero quando invece, conformemente alla sua concessione, essa è addirittura sottoposta a un obbligo più esteso in materia di promozione cinema- tografica nazionale, motivo per cui bisogna adeguare l’articolo 7 capoverso 2 LRTV.
Swissfilm auspica, per i fornitori di produzioni indipendenti, una disposizione legale che sostenga il dialogo con la SSR nell’ambito di un accordo di settore e che permetta, se necessario, l’intervento dell’autorità di vigilanza. Per la produzione audiovisiva manca una regola comparabile a quella stabili- ta all’articolo 29 LRTV volta a garantire una certa equità sul mercato dei media.
AIRR è dell’avviso che occorrano adeguamenti per quanto riguarda la vigilanza della regolamentazio- ne della SSR: chiede che le sia affidata, analogamente all’ulteriore offerta editoriale, anche la sorve- glianza sulla lingua (art. 24 cpv. 5 LRTV), che contiene nozioni giuridiche indefinite e prevede per la SSR principi applicabili al contenuto. Inoltre, per ragioni obiettive e pratiche, l’organo di mediazione della SSR (art. 91 cpv. 2 LRTV) dovrebbe essere sottoposto alla sua vigilanza amministrativa. Secon- do la procedura, gli organi di mediazione sono anteposti all’AIRR e vi è uno scambio regolare di in- formazioni tra loro e l’AIRR. Inoltre, conformemente all’articolo 91 capoverso 4 LRTV gli organi di me- diazione delle emittenti private sono già oggi sottoposte all’Autorità di ricorso.
Aktion Medienfreiheit chiede che la SSR pubblichi i suoi resoconti annuali/bilanci annuali (art. 41 cpv. 2 LRTV), dato che è in gran parte finanziata da fondi pubblici.