Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 30 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati

disparità di trattamento rispetto alle emittenti “must-carry” estere: situazione dovuta anche a una man- canza di trasparenza per quanto riguarda le tariffe di istradamento. I privilegi di cui godono le emittenti sottoposte all’obbligo di diffusione sono spesso annullati dai costi di istradamento elevati.

3.2 Prolungamento della concessione

Per motivi dovuti alla protezione degli investimenti e alla sicurezza nella pianificazione, diversi parteci- panti chiedono un rinnovo delle concessioni attualmente in vigore. Le concessioni delle emittenti di programmi radiotelevisivi privati dovrebbero essere rinnovate per cinque anni (Léman Bleu, Canal alpha), 10 anni (associazioni dei media, Telesuisse, VSP, Radio Beo, Radio Central, Canal 9) o a per una durata indeterminata (Cantoni FR, GE, JU, VD; UNIKOM). Telesuisse, VSP, Radio Central e Ca- nal 9 chiedono inoltre che in caso di una eventuale nuova assegnazione delle concessioni, alle pro- messe fatte su carta venga attribuito meno peso rispetto alle prestazioni effettivamente fornite dalle emittenti già in onda. Se un fornitore attivo non dovesse più ottenere la concessione, dovrebbe avere il diritto di diffondere il suo programma in virtù della vecchia concessione per almeno cinque anni a decorrere dalla data della decisione.

3.3 Condizioni quadro per le radio e le televisioni private

Le associazioni dei media, VSP, Radio Central e Canal 9 auspicano migliori condizioni quadro per le radio e le televisioni private. Se la Svizzera intende mantenere un paesaggio radiofonico e televisivo regionale dinamico e di qualità elevata si devono apportare assolutamente dei miglioramenti al quadro legale (associazioni dei media). Canal 9 rileva l’importanza dei costi che devono assumere le televi- sioni regionali con mandato di prestazioni. Tenuto conto delle restrizioni legate al mercato e alla pro- duzione, il finanziamento diventa sempre più difficile. Il mantenimento del servizio pubblico locale e regionale nella sua forma attuale è minacciato, e ciò va considerato nella legislazione, soprattutto nei criteri e nei coefficienti applicati per calcolare la quota del canone. Occorre dunque un sostegno finan- ziario attraverso fondi pubblici nei settori: innovazione e infrastruttura tecnica, ricerca e sviluppo, for- mazione di base e perfezionamento nonché archiviazione. VSP e Radio Central propongono misure concrete a favore delle radio private, ossia: abolire il divieto di pubblicità politica (art. 10 cpv. 1 lett. d LRTV), vietare alla SSR la pubblicità sul suo portale online (art. 14 LRTV) ed evitare di ampliare la durata dei notiziari regionali della SSR (art. 26 cpv. 2 LRTV).

I Cantoni FR e VD auspicano miglioramenti sotto il profilo contenutistico. A tal fine, il mandato di pre- stazioni previsto per una determinata zona di copertura andrebbe integrato con un mandato di presta- zioni generale a livello sovraregionale. Oggigiorno, numerose tematiche non possono più essere semplicemente limitate alla zona di copertura, ma dovrebbero trovare riscontro anche nei media locali. Il mandato di prestazioni complementare dovrebbe sottostare alle stesse modalità in quanto a durata, di quello vero e proprio.

3.4 Finestre pubblicitarie

Diverse esigenze riguardano le finestre pubblicitarie – pubblicità sui canali esteri rivolta appositamente al pubblico svizzero. Joiz chiede che le emittenti estere che propongono finestre pubblicitarie svizzere siano tenute a versare all’industria svizzera dei media una parte dei loro introiti pubblicitari, tramite un obbligo di produrre programmi redazionali in Svizzera e destinati al mercato svizzero. La SSR e publi- suisse avanzano argomenti analoghi: chiunque beneficia del mercato pubblicitario svizzero dovrebbe anche assumere i relativi obblighi. Chiedono pertanto che le emittenti estere che diffondono finestre pubblicitarie svizzere siano chiamate a versare un contributo alla promozione del cinema (art. 7 cpv. 2 LRTV). Inoltre, i fornitori di servizi di telecomunicazione che mandano in onda le finestre pubblicitarie svizzere di un’emittente estera, dovrebbero essere tenute a trasmettere anche il programma originale, senza finestre pubblicitarie (art. 61 cpv. 2 LRTV[nuovo]). PS chiede che ai fornitori di servizi di teleco- municazione venga fatturato un canone per la diffusione di finestre pubblicitarie di emittenti estere.

CP si unisce alla critica delle emittenti private per quanto concerne le finestre pubblicitarie svizzere delle emittenti estere. Il fatto che queste non siano contemplate dalla legislazione svizzera, svantaggia le emittenti di programmi nazionali; bisogna porre rimedio a questa situazione nel quadro delle pros-