Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 30 pagine

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Per le frequenze o i blocchi di frequenze che, conformemente al piano nazionale di attribuzione delle 14

frequenze (art. 25 LTC ) sono utilizzati per la diffusione di programmi radiotelevisivi il Consiglio fede- rale determina:

a. la zona di diffusione;

b. il numero di programmi radiofonici o televisivi da diffondere oppure le capacità di trasmissione

da riservare per la diffusione dei programmi.

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Il DATEC provvede affinché, per informare la popolazione in situazioni straordinarie, possa essere garantita una sufficiente diffusione di programmi secondo le prescrizioni del Consiglio federale.

Il Cantone SO, PSS e PPD nonché ARBUS e publisuisse concordano con l’adeguamento delle com- petenze nell’amministrazione delle frequenze.

SSR, VSP e Radio Central chiedono adeguamenti materiali: nella pianificazione delle frequenze se- condo i capoversi 1 e 2 va considerato il fatto che le case di produzione necessitano di frequenze non solo per trasmettere i programmi, bensì anche per produrli (SSR). Un nuovo capoverso 4 dovrebbe inoltre prevedere che, piuttosto che messe all'asta o attribuite a nuovi concorrenti, le frequenze libera- te in occasione della cessione della diffusione vengano rese disponibili alle emittenti private già esi- stenti (VSP, Radio Central).

Per l’amministrazione delle frequenze nell’ambito della radiodiffusione, SSCM predilige la creazione di un’autorità di regolamentazione indipendente.

2.12 Promozione delle nuove tecnologie

2.12.1 In generale

I Cantoni GE, GL e SO, PSS nonché SSR, MCDT, Léman Bleu, SMC, PS, SSCM sono favorevoli al fatto che il finanziamento delle tecnologie consideri i costi d'esercizio. Approvano inoltre la possibilità di attribuire a campagne d'informazione dell'UFCOM una parte dei fondi destinati al finanziamento delle tecnologie. Il Cantone TI accetta gli adeguamenti, ma rileva delle lacune nell'attuale diffusione dei programmi SSR via DVB-T. Nelle varie regioni linguistiche sono diffusi nella lingua locale i primi due programmi, ma solo i primi programmi delle altre lingue nazionali. La promozione della tecnologia consentirebbe di sopperire alla mancanza di scambio interlinguistico.

Il Cantone SH e Radio Munot propongono di raddoppiare la quota derivante dal provento del canone portandola dall’uno al due per cento. La promozione delle nuove tecnologie dovrebbe inoltre avvenire nell'arco di un periodo compreso tra tre e cinque anni. Anche UNIKOM è favorevole a ulteriori miglio- ramenti nel settore della promozione tecnologica: bisognerebbe garantire un risarcimento anche per i costi supplementari sostenuti dalle emittenti. In futuro si potrebbero eventualmente utilizzare i piccoli eccedenti provenienti dalla quota del canone. VSP chiede che tutte le emittenti private concessionarie possano beneficiare della promozione tecnologica.

ARBUS è invece scettica per quanto riguarda le modifiche relative alla promozione tecnologica, ritiene che la disposizione sia formulata in modo troppo aperto, motivo per cui non sia possibile prevedere il volume della promozione tecnologica. FRC chiede la realizzazione di uno studio sulle nuove tecnolo- gie che approfondisca/ che rilevi specialmente le spese iniziali, il maggiore fabbisogno di energia e gli sforzi profusi in tale ambito dai Paesi vicini, allo scopo di verificare in linea generale la pertinenza e la necessità della promozione tecnologica.

Swisscable, Orange, economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori assumono una posizione critica nei confronti della promozione tecnologica. Ritengono che, in linea di massima, le nuove tecno- logie debbano poter evolvere con il mercato. Visto che la copertura DAB oltrepassa già il 90 per cento,

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