Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/117: Revisione totale della legge federale del 6 ottobre 2006 sui sussidi alle spese dei Cantoni per borse e prestiti di studio nella formazione terziaria (Legge sui sussidi all'istruzione, RS 416.0) · 37 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della legge federale del 6 ottobre 2006 sui sussidi alle spese dei Cantoni per borse e prestiti di studio nella formazione terziaria (legge sui sussidi all’istruzione)

3.3.2 Armonizzazione materiale

USU spiega che l’iniziativa popolare sulle borse di studio chiede un’armonizzazione materiale per permettere a chi studia in Svizzera di poter avere, grazie alle borse di studio, un tenore di vita minimo durante gli studi. USU precisa che l’iniziativa non esclude la sussidiarietà né mira a fissare un reddito minimo per gli studenti, bensì chiede una borsa di studio integrale solo per gli studenti che non hanno i mezzi per finanziarsi gli studi. USU ritiene che la Confederazione potrebbe benissimo obbligare i Cantoni a un’armonizzazione materiale mediante una disposizione che prescriva l’importo minimo per il tetto massimo del sussidio (proposta nell’allegato 2, articolo 7). Al riguardo non vede una possibile incompatibilità con le disposizioni costituzionali.

3.3.3 Costi dell’armonizzazione e quota di borsisti

USU propone di innalzare la quota di borsisti dall’attuale 9 per cento almeno al 20 per cento. Secondo USU una quota tra il 15 e il 20 per cento renderebbe possibile l’accesso all’istruzione superiore a tutti gli strati sociali. Con una quota di quest’ordine di grandezza e un numero di studenti al livello attuale, USU stima i costi supplementari dell’armonizzazione a 450 milioni di franchi all’anno e precisa che essi non devono assolutamente essere coperti mediante i contributi previsti per il settore

dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (settore ERI).

4 Osservazioni relative ai singoli articoli

Articolo 1 Oggetto e campo d’applicazione

[1:] ZH trova opportuno che sia formulata una disposizione sull’oggetto e sul campo di applicazione della legge. [1:] VS deplora la limitazione alla formazione terziaria, difficilmente comprensibile

soprattutto tenuto conto che la formazione professionale di base è disciplinata dalla Confederazione.

[2:] PLR, PEV, [4:] USI, economiesuisse, USAM, USC, USS, [5:] CFP, SUP-CH, [6:] JCVP, Aerosuisse, CURAVIVA, Holzbau Schweiz, Conferenza SSS, LCH, VMTW Swissmechanic, Swissmem, Swiss Engineering ritengono che l’oggetto e il campo di applicazione non dovrebbero essere modificati.

[2:] PEV, PBD, PS chiedono che la Confederazione partecipi solo alle spese per le borse di studio.

[2:] PS e [4:] SIC Svizzera rilevano che lo strumento del conferimento dell’obbligatorietà generale dei concordati cantonali potrebbe essere utilizzato anche in relazione alle borse di studio.

[2:] UDC sarebbe favorevole in generale a una transizione dalle borse di studio alla più frequente concessione di prestiti di studio o di formazione a tasso ridotto o a tasso zero. Al riguardo sarebbe ipotizzabile e opportuno l’impegno della Confederazione, per esempio per la costituzione di un fondo intercantonale per la raccolta dei mezzi finanziari destinati a questo scopo.

[3:] SAB è d’accordo con la parificazione di borse di studio e prestiti.

[4:] Travail Suisse ritiene che la Confederazione dovrebbe fissare principi vincolanti sul piano formale e materiale per l’assegnazione dei sussidi all’istruzione.

[4:] USS, Travail Suisse, [6:] Grüne Kanton SO, J-Grüne, JUSO, AGEF, AJAS, CFIG, CSP, FEN, FER, StuRa ZH, VPOD chiedono una modifica dell’oggetto e del campo di applicazione del progetto di legge. (per l’armonizzazione materiale v. cap. 3.3.2).

[4:] USI osserva che la formazione professionale superiore dovrebbe essere menzionata

esplicitamente.

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