Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 33 pagine
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senza una motivazione plausibile, una persona in una relazione di coppia non è adatta all’adozione singola e secondo la VFG e l’AACA casi di questo genere devono essere eccezioni. BE ritiene che il testo di legge debba prevedere che l’adozione da parte di un solo coniuge o di un solo partner registrato sia possibile soltanto se l’adozione congiunta va esclusa per ragioni legali o insormontabili e il bene del minore non può essere tutelato altrimenti. L’ASCP suggerisce di autorizzarla soltanto in caso di strette relazioni preesistenti. Ad eccezione delle situazioni già disciplinate dal diritto vigente (art. 264b cpv. 2 CC), LU e NW si chiedono inoltre che senso abbia un’adozione singola da parte di un coniuge o di un solo partner registrato. OW ricorda che la legge chiede il consenso esplicito del coniuge già per decisioni meno importanti (p. es. diritto in materia di locazione); una decisione di questa portata non può essere presa da un solo coniuge in quanto sarebbe incompatibile con la nozione stessa di matrimonio. Nell’interesse del figlio, la SSF si oppone fermamente all’adozione singola di un solo coniuge o di un solo partner registrato senza il consenso dell’altro. Terre des Hommes ricorda che il coniuge o il partner registrato che non intende adottare può sì astenersi da considerazioni negative al momento dell’accertamento per evitare un conflitto coniugale, ma che in seguito non sosterrà il genitore adottivo in caso di difficoltà con il figlio poiché non ha assunto alcun obbligo. Una simile situazione non è affatto nell’interesse del minore. BS e l’AACA ritengono che si debba cercare una soluzione ottimale per un minore che ha bisogno di nuovi genitori e non accontentarsi di una soluzione accettabile.
L’adozione singola da parte di una persona vincolata da unione domestica registrata o di un convivente di fatto, ossia nei casi in cui l’adozione congiunta non è prevista, pone inoltre un altro problema. Tale adozione potrebbe infatti essere utilizzata per eludere il divieto dell’adozione congiunta, il che va assolutamente evitato (BL, FR, NW; AL, PPD; CLACA, Espace adoption, COPMA); un simile scenario non corrisponde certo alle intenzioni del legislatore (Simona Liechti). NW avverte che l’apprezzamento dell’atteggiamento del partner registrato che non intende adottare spalanca le porte al margine di manovra dell’autorità. Inoltre, comporta un onere maggiore in termini di costi e di personale senza contare che le procedure di adozione si allungherebbero poiché si deve escludere anche l’intenzione di eludere il diritto. Secondo NW la convinzione secondo cui simili comportamenti non sono da temere (cfr. rapporto pag. 34) non è plausibile. Per Espace adoption è difficile garantire l’assenza della volontà di eludere la legge. Ne consegue il pericolo che l’adozione singola sia vietata in modo discriminatorio alle persone vincolate da unione domestica registrata (GDS, LOS, Famiglie arcobaleno CH).
4.10.3 Adozione del figliastro (art. 264c AP-CC)
a. Critiche generali all’adozione del figliastro
Nonostante il consenso in particolare all’estensione dell’adozione del figliastro alle coppie vincolate da unione domestica registrata, molti partecipanti alla consultazione hanno espresso una serie di critiche sull’adozione del figliastro in generale.
I problemi legati a questo tipo di adozione e già ricordati nel rapporto esplicativo sono sottolineati e confermati anche da diversi interpellati. Tali problemi riguardano soprattutto i figli di divorziati. Secondo BL, l’esperienza insegna che molti figliastri adottati si informano in età adulta se è possibile sciogliere il vincolo dell’adozione oppure chiedono di poter cambiare il cognome per non portare più quello del patrigno o della matrigna.
Mentre BL e SZ spingono affinché l’adozione del figliastro sia possibile solamente a partire dal momento in cui quest’ultimo sia maggiorenne e in grado di giudicare personalmente le