Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 33 pagine

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TI sostiene che si debba evitare di mettere in difficoltà l’adottato con due madri o due padri. Per i CFT estendendo l’adozione del figliastro alle coppie vincolate da unione domestica registrata, il Consiglio federale viene meno alla promessa fatta prima della votazione popolare sulla Legge sull’unione domestica registrata (LPart), secondo cui l’adozione sarebbe restata preclusa a queste coppie. Anche il PPD si richiama alla stessa votazione accolta dal popolo proprio perché escludeva le coppie registrate dall’adozione e aggiunge che di regola esiste un secondo genitore che verrebbe escluso con questo tipo di adozione. Per proteggere un figlio o accudirlo con cura non è necessario adottarlo. L’UDF e il PEV rifiutano la disposizione richiamandosi in generale alla problematica dell’adozione del figliastro. Secondo questi partiti un figlio che cresce sapendo che, in contraddizione con la realtà biologica, i suoi genitori sono due donne o due uomini, è influenzato in modo inammissibile nella conoscenza della sue origini, della sua provenienza e della sua identità.

c. Coppie conviventi di fatto (variante)

Consensi: l’estensione dell’adozione del figliastro anche a coppie conviventi di fatto, proposta nel dibattito come variante, è accolta favorevolmente da diversi partecipanti alla consultazione (espressamente: FR, GL, GR, LU, NE, NW, SH, SO, VD, ZG; AL, PBD, I Verdi, pvl, Giovani Verdi, PS; GDS, COFF, CFIG, fels, FSP, JuCH, JP, LOS, NETWORK, PF, Pink Cross, Famiglie arcobaleno CH, USS, SKF, CSP, Uni GE, WyberNet). Secondo SO, con tale estensione il diritto in materia di adozione rispecchia i modelli di famiglia attualmente riconosciuti, mentre secondo NW riflette le situazioni reali. Per il PS non è determinante l’istituzionalizzazione di un rapporto, ma la sua solidità in vista delle cure dovute all’adottato. La COFF auspica che questa possibilità sia pertanto integrata nell’avamprogetto poiché è fondamentale che il legislatore tenga conto dell’esistenza di coppie che convivono di fatto. Anche per la CSP l’estensione dell’adozione del figliastro alle coppie conviventi di fatto è assolutamente imprescindibile, tanto più che in questo modo la Svizzera rispetterebbe anche i suoi impegni internazionali secondo i quali è necessario fare in modo che il desiderio di adottare di una persona non sia necessariamente da vincolare all’obbligo del matrimonio. Per NETWORK e WyberNet non è più attuale vincolare l’adozione del figlio del partner allo stato civile; in questo modo inoltre si terrebbe fede al mandato del Parlamento, che prevede di estendere la possibilità di adottare il figlio del partner a ogni adulto a prescindere dal suo stato civile o dal suo modo di vivere. Non si capisce come mai il Consiglio federale, in deroga alla decisione del Parlamento, proponga l’estensione dell’adozione del figlio del partner alle coppie conviventi di fatto solamente come variante.

I GDS plaudono al fatto che la variante non tiene conto dell’orientamento sessuale delle coppie, tuttavia si chiede se è assolutamente necessario condividere lo stesso letto per condurre di fatto una vita di coppia; in ogni caso per il figlio si tratta di un aspetto irrilevante. Per JP la decisione su una domanda di adozione deve essere presa pensando esclusivamente al bene del minore, che va valutato caso per caso. Ciò richiede il coinvolgimento di specialisti sufficientemente formati e con adeguate esperienze. La COFF insiste affinché si tenga debitamente conto anche dell’altro genitore biologico.

Rifiuti: 11 Cantoni (AI, BE, BL, BS, GE, OW, SG, SZ, TG, TI, ZH), cinque partiti (PPD, UDF, PEV, PCC, UDC) e nove organizzazioni (CFT, CP, COPMA, AES, SSF, ASD, UNIL, AACA, Zukunft CH) respingono esplicitamente la variante di estendere l’adozione del figlio del partner alle coppie conviventi di fatto.

I motivi di rifiuto sono molteplici. AI respinge la variante in particolare per il fatto che la coppia di genitori ha intenzionalmente rinunciato a una tutela giuridica del proprio rapporto. GE è