Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 33 pagine

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all’articolo 267 capoverso 1 in combinato disposto con l’articolo 270 e seguenti CC. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 137 III 97), nel quadro dell’adozione di maggiorenni, il desiderio di continuare a portare il cognome precedente anche dopo l’adozione è espressione dello stretto legame tra cognome e personalità ed è sufficiente come motivo degno di rispetto ai sensi dell’articolo 30 capoverso 1 CC per autorizzare l’adottato a conservare il cognome precedente.

4.11.3 Indicazioni contenute nella decisione di adozione (art. 267, art. 267a AP-CC)

Diversi partecipanti sottolineano che gli effetti dell’adozione sul nome (prenome e cognome) e sul diritto di cittadinanza dell’adottato causano da anni problemi per i documenti di stato civile poiché nella decisione di adozione attualmente non si fa esplicito riferimento a questi due aspetti (SZ, ZG; CSC, SVZ). Nella pratica proprio la questione legata al cognome può essere motivo di lite dopo l’adozione. Secondo questi partecipanti, la modifica dell’articolo 267 capoverso 3 AP-CC non migliorerà la situazione. È pertanto necessario che la legge preveda esplicitamente che la decisione di adozione riporti gli effetti dell’adozione sul nome (prenome e cognome) e sul diritto di cittadinanza.

4.12 Allentamento del segreto dell’adozione (art. 268b, 268c e 268d AP-CC)

Osservazione preliminare: l’allentamento del segreto dell’adozione nei confronti dei genitori biologici è stato accolto in modo controverso.

Consensi: sei Cantoni, quattro partiti e 11 organizzazione hanno accolto con favore la disposizione (AI, AR, BE, GE, GL, ZH; PBD, PPD, I Verdi, PEV; GDS, COFF, CFIG, FSP, JuCH, COPMA, CSP, SSF, ASCP, Uni GE, AACA). La COFF aggiunge che l’attuale carattere segreto dell’adozione piena è un peso per tutti gli interessati all’adozione (adottato, genitori adottivi, genitori biologici). Non è solo nell’interesse del minore, ma anche in quello dei genitori biologici e adottivi se la legge si allontana da un modello ideale di unità famigliare solo apparente, in quanto legato alla dissimulazione e alla finzione. L’introduzione di un sistema più flessibile e aperto degli effetti dell’adozione permette di rendere tale istituto più umano. Per JuCH questo allentamento fa un passo nella giusta direzione, sebbene ancora troppo timido, mentre FSP ritiene che si tratti di un’apertura e una concretizzazione sensate. Secondo l’ASCP è possibile uniformare le pratiche piuttosto diverse in questo ambito. Vari partecipanti ricordano tuttavia che si deve garantire che in particolare l’adottato sia in grado di gestire le varie informazioni sotto il profilo psicologico (esplicitamente: Uni GE).

Critiche: sei Cantoni e otto organizzazioni (BS, FR, LU, SG, TG, VS; CLACA, CP, CRS, Espace adoption, SFA, SSI, Terre des Hommes, Uni GE) si sono espressi criticamente nei confronti di questo allentamento.

Per BL il diritto di ottenere informazioni non atte a identificare la situazione personale dell’adottato è particolarmente problematico, poiché non è chiaro come le autorità preposte a fornire tali informazioni possano ottenerle se ad esempio l’adottato o i suoi genitori adottivi non le vogliono rilasciare o se tali persone sono irreperibili. Inoltre l’AACA suggerisce di concordare un obbligo d’informazione periodico prima del collocamento del minore, che i genitori adottivi devono accettare. Anche BS, che in linea di massima è favorevole a promuovere l’apertura e la trasparenza della procedura di adozione, fa notare che le possibilità legali per contattare le persone coinvolte una volta effettuata l’adozione sono