Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 33 pagine
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conseguenze dell’adozione oppure a partire da una certa età (proposta SO: 14 anni), BE auspica che, almeno nei casi in cui si tratta anche di prescindere dal consenso di un genitore, l’adozione del figliastro sia possibile unicamente quando quest’ultimo ha raggiunto la maggiore età. Vista la possibilità di autorizzare l’adozione di un maggiorenne anche se l’aspirante all’adozione ha discendenti propri (cfr. n. 4.10.4), non vi è più alcuna necessità di prescindere dal consenso di un genitore. Inoltre per un minorenne oggi non è più un fattore discriminante crescere in una famiglia ricomposta; rispetto a un bambino estraneo alla famiglia, il figlio del partner ha comunque una situazione di partenza migliore e quindi l’adozione è meno necessaria. BE osserva inoltre che è necessario evitare in tutti i modi che il figlio sia esposto a un conflitto di lealtà. Sarebbe pertanto sbagliato decidere in una pertinente procedura se prescindere dal consenso di uno dei genitori biologici. Solamente se l’altro genitore è sconosciuto, morto, durevolmente incapace di discernimento o assente da lungo tempo con ignota dimora (in linea di massima i casi dell’art. 265c CC), l’adozione del figliastro riveste un’importanza giuridica per il minore in questione (di analogo parere: BL, BS; CP).
Tenendo conto della problematica descritta, LU sostiene che il bene del minore vada esaminato con particolare attenzione e il figlio, come anche il genitore con cui il vincolo di filiazione va sciolto, deve essere ampiamente coinvolto nella procedura.
b. Coppie vincolate da unione domestica registrata
Consensi: la proposta di rivedere il diritto per permettere alle coppie vincolate da unione domestica registrata di adottare il figlio del partner è ampiamente accolta (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, UR, VD, ZG, ZH; AL, BPS, I Verdi, FDP, pvl, Giovani Verdi, PS; CLACA, CP, GDS, COFF, CFIG, fels, ForJuS, FSP, JuCH, JP, COPMA, NETWORK, PF, Pink Cross, Famiglie arcobaleno CH, USS, SKF, CSP, SVZ, Uni GE, AACA, WyberNet; Nicole Berchtold, Esteban Bestilleiro, Virginie Bermond, Joshua e Miriam Dunkel, Pascal Eschmann, Fabienne Forny, Hannah Gaywood, Dominique Graf, Simona Liechti, Madleine Schmid, Markus Trachsel, Silvia e Wanda van der Velde).
Secondo OW visto che il figlio del partner già vive insieme alla coppia e continuerebbe a farlo anche se la partner della madre o il partner del padre non lo adottassero, le preoccupazioni su possibili problemi per il bambino, legittime in caso di adozione congiunta di un minore estraneo alla coppia, non sono di centrale importanza. Occorre garantire la tutela giuridica del figlio.
Per ZH la modifica proposta tiene conto dell’evoluzione sociale ed è in linea con l’interesse dei minori coinvolti.
Alcuni partecipanti alla consultazione ricordano che attualmente non è raro che coppie vincolate da unione domestica registrata abbiano dei figli (p. es. nel caso di fecondazione artificiale grazie a un donatore di sperma anonimo) che non sono frutto di una precedente relazione del genitore. Questi bambini sono svantaggiati visto che il vincolo di filiazione con due genitori può essere stabilito solo dopo tre anni (ZH; WyberNet). Diversi partecipanti auspicano pertanto l’introduzione della possibilità di riconoscere questi bambini al posto di adottarli (AL, I Verdi, Giovani Verdi, PS; GDS, LOS, NETWORK, Famiglie arcobaleno CH, WyberNet).
Rifiuti: due Cantoni (GR, TI), cinque partiti (PPD, UDF, PEV, PCC, UDC) e cinque organizzazioni (CFT, AES , SSF, UNIL, Zukunft CH) respingono esplicitamente l’estensione dell’adozione del figliastro alle coppie vincolate da unione domestica registrata.