Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 27 pagine

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3. Deroga alla pronuncia dell’interdizione (variante 1)

Una netta maggioranza di partecipanti è favorevole alla deroga generale secondo la variante 1. Questa deroga permette al giudice, nei casi poco gravi di determinati reati sessuali, di prescindere dal pronunciare imperativamente l’interdizione a vita di un’attività (per quanto concerne la critica del contenuto della disposizione cfr. cap. IV n. 2.7)17.

Secondo alcuni partecipanti, il legislatore deve affrontare le contraddizioni delle norme con il diritto costituzionale e non lasciare semplicemente questo compito ai giudici18. Essi considerano il principio della proporzionalità il fondamento che giustifica ogni atto statale e l’architrave di ogni Stato di diritto di cui deve essere tenuto conto in occasione dell’adozione di nuove leggi, lasciando ai giudici un margine di apprezzamento per considerare le circostanze dei singoli casi19.

Alcuni ritengono che la deroga permetta al giudice di tenere conto delle circostanze del singolo caso20, in modo tale da mitigare il contrasto dell’iniziativa popolare con i principi fondamentali dello Stato di diritto e il diritto internazionale21. Secondo ICJl la deroga non permette di soddisfare i vigenti principi in materia di commisurazione della pena.

Vi sono partecipanti che non reputano giustificato assimilare, nell’ottica dell’interdizione obbligatoria a vita dell’esercizio di un’attività, i reati sessuali con basso grado di illiceità ai reati sessuali gravi22.

La deroga tiene conto anche dell’intenzione degli autori dell’iniziativa di escludere dal campo d’applicazione dell’iniziativa popolare i casi di poca gravità23 nonché gli amori giovanili24 e di applicare l’interdizione soltanto agli autori pedofili25.

Tre partecipanti ritengono che la deroga debba essere applicata soltanto a severe condizioni26. Secondo la CDDGP, ciò permette di limitarla in misura tale da garantire che siano prese in considerazione le esigenze fondamentali dell’articolo 123c Cost.27. Altri ritengono che per i reati sessuali gravi non debba essere ammessa alcuna deroga28.

PSS sottolinea che anche la deroga secondo la variante 1 non è conforme ai diritti fondamentali in tutti i suoi aspetti e che, tendenzialmente, lede il diritto internazionale. Chiede pertanto un’attuazione della nuova disposizione costituzionale che sia coerente e conforme ai diritti fondamentali e al diritto internazionale; anche così è possibile ottenere una protezione efficace e affidabile nei confronti degli autori pedosessuali.

Una netta minoranza rifiuta invece la deroga secondo la variante 129.

17 AI, AG, AR, AS, BS, BL, BE, CP, CURAVIVA, GDS, PLR, FR, GE, GL, GR, ICJ, INSOS, JS, JU, JUBLA, KS, CDDGP, CCPCS, LU, NE, NW, OW, MSS, EPS, FSAG, SATUS, FSA, CVS, ASF, SG, USS, SSPF, SH, SSDP, SKI, CSDAR, SO, SOA, ASPEE, CPS, SSV, FSG, ASCP, SVG, ASM, SWK, TG, TI, UNIGE, UNILS, UR, VD, VFG, FSSP, ZG, ZH.

18 SG; in modo analogo CURAVIVA, LU, ASCP, UNILS.

19 GDS; in modo analogo PLR, UNIGE, UNILS.

20 BE, PLR, UR; in modo analogo CP, GDS, JS, JUBLA, LU, OW, MSS, FSAG, SATUS, USAM, ASCP.

21 BE, KS, JU, SG, SO, ASF, VD; in modo analogo AS, BS, CP, CURAVIVA, FR, JUBLA, CDDGP, CCPCS, NE, NW, EPS, MSS, FSAG, SATUS, FSA, CVS, ASF, USS, USAM, CPS, SSV, FSG, ASCP, ASM, TG, TI, UNILS, FSSP, ZG.

22 ZG; in modo analogo FR (riguardo alle sanzioni dei reati gravi in altri settori), USAM.

23 AG, FR.

24 OW, VD, SO; in modo analogo JUBLA, CDDGP, CCPCS, MSS, FSAG, SATUS, ASF, SSPF, FSG, UNILS, UR.

25 OW.

26 SKI, SOA, TI.

27 In modo analogo AG.

28 PLR, CCPCS.

29 PBD, PPD, JUDC, KOM, UDC, SZ, VS.