Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 27 pagine
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La procedura del decreto d’accusa è già stata esclusa dal contesto dell’attuazione dell’iniziativa sull’espulsione. Se questa procedura fosse ora esclusa anche per quanto concerne la pronuncia dell’interdizione di un’attività, perderebbe buona parte della sua importanza con la conseguenza di prolungare i procedimenti penali e gravare maggiormente sulle autorità penali57.
La procedura del decreto d’accusa permette procedimenti rapidi ed efficienti. L’effetto dissuasivo (prevenzione generale e speciale) di una pena è maggiore se la pena è pronunciata rapidamente. L’esclusione della procedura del decreto d’accusa prolunga la durata dei procedimenti penali58.
Gli argomenti menzionati nel rapporto esplicativo a favore dell’esclusione non sono completamente convincenti59.
Secondo BE e FSA va esaminata la necessità di modificare l’articolo 352 capoverso 2 CPP. Secondo questa disposizione, la pena pronunciata in un decreto d’accusa può essere cumulata con una misura di cui agli articoli 66─73. Questi articoli impiegano il termine «giudice», che va usato anche nell’AP-CP. Il rinvio di cui all’articolo 352 capoverso 2 CPP comprende effettivamente anche l’interdizione a vita di un’attività prevista nell’AP-CP, anche se non intende conferire al pubblico ministero siffatta competenza.
6. Rinuncia nel diritto penale minorile
Numerosi partecipanti approvano che il diritto penale minorile rinunci a interdire imperativamente a vita un’attività60. Ciò è particolarmente giustificato in considerazione della possibilità di trattamento e risocializzazione dei minorenni61.
Secondo ICJ e JS, la legislazione esecutiva deve assolutamente chiarire che agli autori minorenni ai sensi della legge sul diritto penale minorile (DPMin, RS 311.1) non devono essere applicate le misure secondo l’articolo 123c Cost.
SWK considera che un lavoro professionale di prevenzione sotto il profilo psicosessuale abbia in via di principio la potenzialità di produrre un cambiamento positivo negli autori minorenni. Chiede pertanto di potenziare e garantire offerte preventive e terapeutiche per i giovani e in particolare per i giovani autori di reati a sfondo pedofilo.
ZH e SSDPM partono dal presupposto che gli articoli 67, 67a e 67c AP-CP non debbano essere applicati agli autori che, ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 AP-CP, hanno commesso reati prima e dopo aver raggiunto la maggiore età e che debba eventualmente essere pronunciata un’interdizione di esercitare un’attività secondo l’articolo 16a DPMin.
7. Possibilità di riesaminare l’esecuzione
La possibilità di chiedere un riesame dell’interdizione a vita di un’attività dopo una certa durata di esecuzione della misura, incontra in linea di massima il favore di numerosi partecipanti (per le critiche del contenuto della disposizione, cfr. cap. IV n. 4)62.
Ciò permette di ridurre le contraddizioni tra l’articolo 123c Cost., i principi dello Stato di diritto e le garanzie del diritto internazionale63. Sebbene il testo della nuova disposizione costituzionale non sia attuato alla lettera, in questo modo si può tenere conto degli sviluppi ulteriori e
57 VD.
58 VD.
59 GE.
60 PPD, FR, JUBLA, KOM, KS, MSS, FSAG, SATUS, FSA, SKI, SOA, SSDPM, TI, ZH.
61 FR, TI.
62 BE, BL, BS, CURAVIVA, GDS, PLR, GE, INSOS, JS, CCPCS, NW, SG, SKB, CSDAR, SO, SWK, ZG, ZH, UNIGE.
63 BE, BS, GE, NW, SG, SO; in modo analogo SSDP.