Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 27 pagine

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5. Articolo 369 e 369a AP-CP (durata dell’iscrizione nel casellario giudiziale)

KOM e CDDGP considerano imperativo che le interdizioni figurino nell’estratto specifico per privati per l’intera durata dell’interdizione. PBD e KOM criticano il fatto che le interdizioni siano eliminate o soppresse dall’estratto per privati o dal casellario giudiziale già dopo la metà della durata dell’interdizione o dopo un determinato termine.

AG e LU ritengono troppo complicato il sistema con due diversi modi di calcolo. AG chiede che i termini per l’eliminazione siano coordinati per evitare oneri amministrativi supplementari. LU pone il quesito della praticabilità del sistema e dell’onere necessario per evitare errori nell’esecuzione.

6. Articolo 371a AP-CP (estratto specifico per privati)

Sei partecipanti approvano l’estensione dell’estratto specifico per privati135.

SG considera positivo che l’estratto specifico per privati possa essere richiesto anche a persone che si candidano per un’attività di cure o di assistenza o che già svolgono una tale attività. AS e USS approvano il fatto che l’estratto speciale per privati non sia limitato soltanto alle attività che implicano un regolare contatto con fanciulli ma riguardi anche attività con regolari contatti con altre persone particolarmente vulnerabili.

Sono in particolare formulati i seguenti suggerimenti e osservazioni critiche.

CSDAR ritiene che, in assenza di un obbligo, è importante che le associazioni e gli altri offerenti del ramo siano informati in modo mirato e ripetuto in merito all’estratto specifico per privati. Anche AS e USS suggeriscono di migliorare le informazioni sui diritti e gli obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori.

CURAVIVA ritiene che il processo amministrativo per l’ordinazione dell’estratto specifico per privati sia complesso e burocratico, in considerazione della conferma necessaria da parte del datore di lavoro (modulo ufficiale).

L’estratto specifico per privati non soddisfa automaticamente tutte le necessità di informazioni rilevanti per le istituzioni e gli istituti sociali né rivela tutti i reati sessuali, perché vi sono elencate soltanto le sentenze che comprendono un’interdizione di esercitare un’attività o un divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate136.

ASCP attira l’attenzione sul rischio che le associazioni, per esempio, non trattino gli estratti del casellario giudiziale con la dovuta prudenza e che il loro titolare possa essere sottoposto alle pressioni di terzi. Pertanto, suggerisce che l’estratto debba essere restituito al richiedente o al funzionario del casellario giudiziale senza essere dapprima copiato.

CP ritiene che la responsabilità dei datori di lavoro e delle organizzazioni condurrebbe a un’autoregolazione del mercato. Il danno d’immagine che rischierebbe di subire un’istituzione in caso di abusi su fanciulli o altre persone particolarmente vulnerabili le farebbe automaticamente adottare le misure necessarie per evitare una tale situazione.

Per NE non è chiaro se le direzioni di istituti assistenziali extrafamiliari debbano chiedere al loro personale un estratto specifico per privati o se sia sufficiente un estratto generale del casellario giudiziale. La medesima questione si pone per quanto concerne i collaboratori delle autorità di protezione dei minori. Un accesso semplificato e diretto al casellario giudiziale non permetterebbe soltanto di ridurre i costi ma anche di contribuire ad accelerare il disbrigo delle pratiche.

UNILS ritiene che, affinché i datori di lavoro chiedano sistematicamente un estratto specifico

135 CP, INSOS, KS, CSDAR, ASCP, SWK.

136 CURAVIVA, JUBLA, MSS, FSAG.