Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 27 pagine
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V. Altre osservazioni
1. Violazione dellʼinterdizione di esercitare unʼattività (art. 294 CP)
CPS non ritiene chiaro se, nel caso in cui una persona che abbia violato l’interdizione di esercitare un’attività e soggiaccia all’articolo 294 CP, si renda punibile per partecipazione all’infrazione perseguita dall’articolo 294 CP anche l’impresa che ha impiegato siffatta persona avendo conoscenza dell’esistenza dell’interdizione di esercitare un’attività.
2. Divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate (art. 67b CP)
SCPCS suggerisce di rendere obbligatoria la disposizione concernente il divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate, per evitare che i condannati per reati in materia frequentino scuole o istituti di cura. Il divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate ha importanza maggiore dell’interdizione di esercitare un’attività.
3. Accesso al casellario giudiziale
Per l’esecuzione dell’interdizione e dei divieti, SCPCS chiede un diritto d’accesso al casellario giudiziale delle polizie cantonali e comunali.
EPS e FSSP fanno notare che le scuole private svizzere potrebbero meglio contribuire all’attuazione e al rispetto delle interdizioni se fosse loro concesso un diritto di consultare il casellario giudiziale.
4. Protezione della designazione professionale «assistente sociale»
In relazione con la questione discussa nel rapporto se l’interdizione debba valere soltanto per professioni soggette ad autorizzazione, AS e USS osservano che la professione di assistente sociale va protetta, come è il caso di numerose altre professioni. Attualmente chiunque può definirsi assistente sociale e lavorare come tale, senza disporre di una pertinente formazione nel settore. Si chiede al Consiglio federale di affrontare rapidamente questa problematica.
5. Disposizioni di diritto del lavoro in caso di sospetti iniziali
Secondo USS, nella maggioranza dei casi in cui specialisti dei settori sociale e pedagogico sono confrontati a sospetti iniziali di pedofilia le indagini sono sfociate in un’assoluzione o non è stato avviato un procedimento penale. Nelle normative di diritto del lavoro vanno pertanto chiarite le modalità della sospensione dei lavoratori, della continuazione del pagamento del salario ai lavoratori sospesi.
6. Iscrizione delle interdizioni in RIPOL
Alcuni partecipanti auspicano che le interdizioni possano essere iscritte in RIPOL e che la LSIP e la relativa ordinanza siano opportunamente adeguate. Ciò è ritenuto indispensabile per un controllo efficace, perché soltanto così si può garantire che la polizia abbia conoscenza dell’interdizione e possa se del caso intervenire di conseguenza142.
142 SG, SH, CSDAR, TG; ZH fa notare che l’avamprogetto e il rapporto non si esprimono sull’opportunità di far controllare le interdizioni dalla polizia.