Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/171: 13.479 Iv.pa. Precisazione della prassi di lunga data nell'ambito della procedura di notifica prevista dalla legge sull'imposta preventiva · 28 pagine
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Esempi
Mancata dichiarazione senza sostanziale diritto alla procedura di notifica
La riscossione dell’imposta preventiva, che è basata sul principio dell’autoaccertamento, consiste in una procedura di massa. L’AFC svolge periodici controlli a campione. Se individua aziende che versano palesemente dividendi, non dichiarati con il modulo ufficiale di dichiarazione, e il termine legale di 30 giorni per la dichiarazione è già scaduto, viene avviata una procedura secondo il capo quarto, disposizioni penali, della LIP. Ciò comporta che l’imposta preventiva deve essere dichiarata a posteriori, versata e tassativamente trasferita dal debitore della prestazione al beneficiario di quest’ultima. È dovuto un interesse di mora, può essere inflitta una multa e, se sono soddisfatte le rispettive condizioni, essere avviato il perseguimento penale.
Mancata dichiarazione con sostanziale diritto alla procedura di notifica
Se l’AFC individua un’azienda che ha palesemente versato dividendi, tuttavia senza dichiararli entro 30 giorni con il modulo ufficiale di dichiarazione, comunicherà per iscritto all’azienda che l’imposta preventiva deve essere dichiarata a posteriori, versata e tassativamente trasferita dal debitore della prestazione al beneficiario di quest’ultima. Tuttavia, dal momento che il diritto fondamentale di ricorrere alla procedura di notifica sussisterebbe comunque, sia la dichiarazione sia il ricorso alla procedura di notifica dovranno rimanere possibili anche una volta scaduto il termine di dichiarazione di 30 giorni, senza dover versare a posteriori l’imposta preventiva o pagare interessi di mora. Può comunque essere inflitta una multa disciplinare.
Dichiarazione tardiva senza sostanziale diritto alla procedura di notifica
Se la dichiarazione avviene dopo il termine dei 30 giorni – a partire dal 31° giorno dal momento in cui è sorto il credito fiscale – l’imposta preventiva dichiarata tardivamente deve essere versata e tassativamente trasferita al beneficiario della prestazione. A partire dal 31° giorno dal sorgere del credito d’imposta è dovuto un interesse di mora e può essere inflitta una multa disciplinare.
Dichiarazione tardiva con sostanziale diritto alla procedura di notifica
Se la dichiarazione avviene dopo il termine dei 30 giorni, il diritto di ricorrere alla procedura di notifica sostitutiva del pagamento dell’imposta preventiva si estinguerebbe. Tuttavia, dal momento che il diritto fondamentale di ricorrere alla procedura di notifica sussisterebbe comunque, sia la dichiarazione sia il ricorso alla procedura di notifica rimangono possibili, anche una volta scaduto il termine di dichiarazione di 30 giorni, senza dover versare a posteriori l’imposta preventiva o pagare interessi di mora. È fatta salva la possibilità di infliggere una multa disciplinare.
Dichiarazione puntuale, notifica tardiva
Il modulo ufficiale di dichiarazione deve essere presentato entro il termine legale di 30 giorni dal sorgere del credito fiscale. Lo stesso termine è previsto per far valere il diritto alla procedura di notifica. Tuttavia, dal momento che il diritto fondamentale di ricorrere alla procedura di notifica sussisterebbe comunque, il ricorso alla procedura di notifica rimane possibile anche una volta scaduto il termine di dichiarazione