Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 25 pagine

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16 Ordinanza del DFI sulle derrate alimentari di origine animale (ODOA)

"Zur Entstigmatisierung der Entomophagie kann nur beitragen, wenn der Konsument weiss, was er isst." Questo è quanto sostenuto da Verein Hirschkäfer sul tema principale dell’indagine conoscitiva su questa ordinanza, ovvero la commestibilità degli insetti.

"In der Sammlung der Ernährungs- und Landwirtschaftsorganisation der Vereinten Nationen FAO werden über 1900 essbare Insektenarten aufgeführt. Im Artikel 24 sind nur drei Insektenarten als zulässig aufgeführt. Dies vor dem Hintergrund, dass für andere Insektenarten zu wenige Studien verfügbar sind, welche die Unbedenklichkeit als Lebensmittel beweisen, was gut nachvollziehbar ist. Statt einer Verordnungsänderung braucht es jedoch eine einfachere Möglichkeit, zukünftig weitere Insektenarten aufzunehmen, sobald die Informationen zur Lebensmittelsicherheit vorhanden sind", opinione condivisa non solo dai Verdi. Anche le organizzazioni di tutela dei consumatori sono della stessa opinione e richiedono che la parte della frase "gli insetti devono essere riconoscibili come tali" debba essere stralciata o semplificata, ad esempio aggiungendo "o dichiarati in modo univoco.”

Altri temi hanno riguardato gli animali destinati alla produzione di derrate alimentari. Il termine "mammiferi terrestri" sarebbe fuorviante e scientificamente errato, l’orso polare deve essere stralciato, dato che – se abbattuto legalmente – potrebbe essere mangiato senza problemi e i porcellini d’India e i conigli selvatici sarebbero stati dimenticati. Anche i castori dovrebbero essere considerati commestibili visto il notevole aumento degli effettivi di castori. La protezione degli animali si oppone al consumo di rane e rettili.

La questione se la modalità di cattura dei pesci deve essere dichiarata o meno è risultata controversa. La Stiftung für Konsumentenschutz accoglie "ausdrücklich, dass die Konsumentinnen und Konsumenten über die Produktionsmethode und die Fangmethode mehr Informationen erhalten sollen." Tuttavia, per la maggior parte dei consumatori le denominazioni dei singoli attrezzi da pesca sono ancora del tutto nuove e quindi difficilmente comprensibili. L’associazione "fair-fish", che accoglie anche positivamente la dichiarazione, è dello stesso avviso. "Damit die Fischkäufer nicht durch eine an sich gut gemeinte Deklaration in die Irre geführt werden, empfehlen wir hier eine Überarbeitung der vorgeschlagenen Kategorisierung der Fanggeräte. Der Verein fair-fish hat einen differenzierten Vorschlag für die Deklaration der Fanggeräte erarbeitet." Il Bäcker- und Confiseurmeisterverband aggiunge: "Da faktisch zu jedem belegten Lachsbrötchen der Nachweis zur Fangmethode auch mündlich erbracht werden muss, erachten wir diese Forderung als absurd und realitätsfremd. Wir weisen ausdrücklich darauf hin, dass eine mündliche Deklaration des Fanggerätes im Offenverkauf nicht durchsetzbar ist." E in linea generale il Centre patronal scrive: "Mettre trop d’informations sur les emballages (pays de production, zone de pêche, valeurs nutritionnelles, etc.) nuit incontestablement à l’impact de celles-ci".

Anche le definizioni sono controverse: la Konsumentenschutz è favorevole al fatto che non solo il latte di mucca, ma anche il prodotto della mungitura di altre specie di mammiferi sia messa sullo stesso piano e che soddisfi gli stessi requisiti. L’ACCS chiede tuttavia: "Ist die Einteilung nach Art. 42 Abs. 1 für die Milch aller Säugetierarten wirklich zutreffend? Gibt es bei den Milchfettgehalten der diversen Säugetierarten keine Unterschiede?" L’Unione svizzera dei contadini considera fuorviante l’espressione "Milchproduktanaloge" e propone di utilizzare "Milchproduktimitate". Anche per quanto riguarda le definizioni di burro, formaggio e fondue vi sono diverse proposte.

Per quanto riguarda le uova vi sarebbe un errore nella definizione francese: «non fécondées» deve essere sostituito con «non incubées», e la data minima di conservabilità di massimo 28 giorni a partire dalla data di deposizione sarebbe del tutto sbagliata. Una tale prescrizione favorirebbe lo spreco di derrate alimentari (Food waste).

Mirgros e Coop ritengono che i requisiti per le salse di arrosto, i brodi di carne, i consommé di carne e le gelatine di carne non abbiano più senso a seguito del mandato del principio positivo. Pertanto, il relativo capitolo può essere stralciato.

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