Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 25 pagine
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1 Introduzione
La nuova legge sulle derrate alimentari approvata dal Parlamento il 20 giugno 2014 ha determinato una completa rielaborazione di 4 ordinanze del Consiglio federale, 24 ordinanze del Dipartimento federale dell’interno (DFI) e 2 ordinanze dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Qualora non siano state necessarie modifiche di rilievo determinate dalla nuova legge sulle derrate alimentari, il progetto LARGO ha ripreso il diritto vigente sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso considerando il diritto dell’Unione europea. Il numero e l’entità delle ordinanze sono rimasti praticamente gli stessi della legislazione attuale, il nuovo diritto contiene tuttavia semplificazioni sostanziali, come ad esempio la soppressione del principio di positività. In futuro le derrate alimentari potranno essere immesse sul mercato senza autorizzazione se non sono specificate nelle ordinanze. Finora queste derrate alimentari erano soggette all’obbligo di autorizzazione. Il progetto di revisione elimina degli ostacoli commerciali tra la Svizzera e l’UE, fattore importante per la nostra economia.
2 Procedura di consultazione
Il 19 giugno 2015 il DFI ha avviato la procedura dell’indagine conoscitiva per la revisione delle ordinanze in materia di derrate alimentari (progetto LARGO). In occasione della stessa sono stati accolti oltre alle autorità cantonali, agli organi di esecuzione del diritto in materia di derrate alimentari e all’Ufficio per il controllo dei generi alimentari e di veterinaria del Principato del Liechtenstein, anche 13 partiti rappresentati nell’Assemblea federale, 3 organizzazioni di enti pubblici, 8 grandi associazioni mantello dell’economia e altre 166 organizzazioni e soggetti interessati. La procedura si è conclusa il 31 ottobre 2015 e i pareri espressi, consultabili alla pagina https://www.blv.admin.ch/blv/it/home/dasblv/rechts-und-vollzugsgrundlagen-blv/vernehmlassungen-blv.html sono stati in totale 394. Il presente rapporto contiene una sintesi dei pareri espressi suddivisi in base alle ordinanze.
3 Osservazioni generali
Data l’entità e i contenuti, la revisione del diritto in materia di derrate alimentari ha fatto scaturire numerose reazioni.
La grande maggioranza dei Cantoni sostiene la revisione, esigendo tuttavia in parte revisioni di ampia portata. I Cantoni di Lucerna e del Giura e l’Ufficio veterinario dei Cantoni primitivi approvano quasi senza riserve la revisione.
Quanto ai partiti il sostegno è giunto da PS, Verdi e Verdi liberali.
L’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS) sostiene la revisione esigendo adeguamenti in diversi ambiti, un punto di vista accolto da numerosi pareri a livello cantonale. Anche l’Associazione svizzera dei veterinari cantonali (ASVC) dà il suo sostegno.
Le associazioni consultate che rappresentano gli operatori del commercio di derrate alimentari e oggetti d’uso dicono sì alla revisione ma anch’esse esigono adeguamenti in diversi ambiti. Vanno innanzitutto citate la Federazione delle industrie alimentari svizzere, l’Associazione svizzera dei cosmetici e dei detergenti e Swisscofel, l’associazione svizzera del commercio di frutta, verdura e patate.
Anche i pareri di GastroSuisse, economiesuisse, dell’Unione svizzera dei produttori di verdura e dell’Unione svizzera dei contadini sono favorevoli. Tutte queste organizzazioni esigono, tuttavia, ampi miglioramenti.
Anche altri gruppi interessati, che hanno posto singoli quesiti, come ad esempio l’Associazione allergia alle arachidi e anafilassi e le organizzazioni di tutela dei consumatori, approvano il progetto di revisione ma chiedono delle modifiche.
I Cantoni di Zugo e Turgovia, l’UDC e il PLR respingono invece la revisione di queste ordinanze, adducendo come motivi la densità normativa troppo elevata, l’esigenza di un’attuazione più semplice per
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