Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 25 pagine

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28 Ordinanza del DFI sui requisiti igienici per il trattamento delle derrate alimentari (Ordinanza sui requisiti igienici, ORI)

L’ordinanza sui requisiti igienici, già dal 2005 completamente compatibile con l’UE, è stata criticata solo marginalmente, soprattutto negli ambiti in cui ci si discosta dal diritto previgente. In particolare da quasi tutte le parti coinvolte è pervenuta la richiesta di non cancellare l’allegato 2. Così scrive, per esempio, il Canton Ginevra: "Enfin, nous nous opposons aussi fermement à la suppression de l'annexe 2 sur les critères de sécurité des denrées alimentaires et des valeurs de tolérance dans l'ordonnance sur l'hygiène (OHyg). Il n'est pas possible, ni acceptable pour les autorités d'exécution cantonales, que cette annexe soit simplement supprimée sans une solution intermédiaire. Sans valeurs de référence, la maîtrise des bonnes conditions d'hygiène dans certaines catégories entreprises, comme la restauration, ne pourrait plus être correctement vérifiée et augmenterait significativement les

risques d'intoxication pour les consommateurs." Il Gruppo Coop ritiene che l’abolizione di norme vincolanti complichi la base di valutazione di diversi gruppi di prodotti nella vendita di merce sfusa e che ora per la valutazione debbano essere consultate diverse linee direttive di settore che in parte sono obsolete o sono state sottoposte a revisione molti anni fa.

Altri rimproverano l’incomprensibilità del fatto che venga mantenuto lo status particolare della produzione primaria. "Mit der vorliegenden Revision ist nun der Moment gekommen, diese Ungleichbehandlung auszumerzen, zumal es schlussendlich für die Produktehygiene entscheidend ist, dass diese einwandfrei ist und nicht, auf welcher Stufe allfällige Abweichungen verursacht werden. Demzufolge sind die Bestimmungen der HyV denjenigen der Verordnung über die Primärproduktion nicht unter-, sondern überzuordnen." (Veledes e Swisscofel)

Deroghe all’ordinanza sui requisiti igienici a favore delle aziende di commercio al dettaglio, cosa accolta con favore dall’Unione dei contadini, vengono richieste anche "für kleine Gastrobetriebe, welche Lebensmittel in beschränktem Umfang direkt an Konsumentinnen und Konsumenten abgeben» (Gastrosuisse e Insel Gruppe).

Alcune aziende lamentano una burocrazia troppo complessa e una prassi cantonale diversa in relazione ai requisiti di porte, pareti, pavimenti e superfici nonché alla loro pulizia e disinfezione. Non è possibile garantire un’esecuzione uniforme con termini quale "necessario".

Altro punto di discussione sono i collaboratori malati. La regolamentazione attuale è troppo restrittiva, ma è sufficiente che questi non entrino in contatto con derrate alimentari sfuse. Per i panettieri si pone la questione dell’igiene di dilatatori per lobi delle orecchie, gioielli e piercing.

L’Unione professionale svizzera della carne ritiene che: "Im Sinne der Verhinderung von unnötiger Nahrungsmittelverschwendung möchten wir beliebt machen, dass es möglich sein soll, ein Lebensmittel als „frisch“ zu produzieren und später (unter bestimmten Bedingungen, wie z.B. innerhalb der Haltbarkeit, unter Einhaltung GHP,…) zur Tiefkühlware umwandeln zu können." E "Die bereits bestehende Regelung, dass Geflügelleber nur aus nachweislich campylobacterfreien Herden bzw. nur in gefrorener Form abgegeben darf, kommt faktisch einem Verbot von Geflügelleber für den menschlichen Konsum gleich, was im Gegensatz zur eigentlich anzustrebenden Vollverwertung im Sinne der Nachhaltigkeit steht."

Poco chiara è, nel progetto, la valutazione del pesce fresco. L’ACCS propone perciò quanto segue: "Les exploitants du secteur alimentaire doivent réaliser une évaluation organoleptique des produits de la pêche. En particulier, cette évaluation doit permettre de vérifier que ces produits sont conformes aux critères de fraîcheur".

Oltre a diverse osservazioni tecniche sugli allegati e sulla refrigerazione e la surgelazione, i Cantoni della Svizzera romanda rilevano diversi errori di traduzione.

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