Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 25 pagine

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spricht sich hotelleriesuisse in Einklang mit der zitierten Studie dafür aus, dass die Anpassungen erst bei einer ganzheitlichen Sanierung der Bade- und Duschanlagen anzuwenden sind." Essi aggiungono che, secondo l’articolo 14, gli impianti di trattamento delle acque devono essere approntati, gestiti,

modificati o stoccati conformemente alle regole tecniche riconosciute. I proprietari sono tenuti a far eseguire da personale qualificato regolari operazioni di controllo e manutenzione. Questo passaggio dell’ordinanza si riferisce alla relativa norma SIA secondo la quale il lavaggio in controcorrente dei filtri negli impianti di balneazione è ammesso solo con acqua disinfettata. Molti impianti negli hotel non sono ancora dotati di questa tecnica, di conseguenza si dovrebbe rinunciare a questa complessa procedura.

In linea di massima, GastroSuisse è d’accordo con una regolamentazione nazionale unitaria per le acque per docce e per piscine. Tuttavia, le disposizioni transitorie dovrebbero essere concepite in modo tale che gli adattamenti degli impianti esistenti possano essere attuati nell’ambito dei normali intervalli di sostituzione.

L’ACCS e molti Cantoni presentano proposte per la definizione di «piscina» ("ein Bad mit künstlichem, wasserdichtem Becken, in dem wasserbezogene Aktivitäten ausgeübt werden und dessen Wasser gefiltert, desinfiziert, erneuert und rezykliert wird, sowie sämtliche Wasseraufbereitungsanlagen, die zu seinem Betrieb erforderlich sind") e pongono l’attenzione sul fatto che le piscine di divertimento non sono da considerarsi un tipo di piscina convenzionale. Le vasche per bambini, le strutture con giochi d’acqua e i bagni (fisio)terapici a uso collettivo dovrebbero essere inclusi esplicitamente.

Alcune aziende richiedono che le disposizioni si limitino al settore delle strutture alberghiere e delle piscine a scopo commerciale e che non si applichino invece alle docce sul luogo di lavoro.

In riferimento alla progettazione di tali impianti i Cantoni di Ginevra e Vaud richiamano l’attenzione sul diritto vigente: "Malgré la disparition du concept des valeurs de tolérance, nous saluons la création d'une liste d'exigences liées aux bonnes pratiques de fabrication pour l'eau potable ainsi que la reprise de la plupart des standards de la norme SIA 385/9 comme base pour l'eau destinée à entrer en contact avec le corps humain. En outre, nous nous réjouissons de la fixation d'une valeur de référence pour les trihalométhanes (THM) également pour les piscines extérieures."

L’approvvigionamento idrico è stato oggetto di molti interventi da parte degli appositi enti. Visto che la regolamentazione al riguardo è nuova, sono state suggerite molte correzioni nel testo. Importanti sono le installazioni di tali approvvigionamenti idrici. L’ACCS richiede che per l’approntamento e la gestione secondo le regole tecniche riconosciute debbano essere utilizzati materiali e oggetti considerati idonei, in base a metodi riconosciuti di prova e valutazione dei materiali destinati a entrare in contatto con l’acqua potabile, per il relativo ambito di applicazione dell’approvvigionamento di tale acqua.

La Città di Zurigo chiede quanto segue: "Werkstoffe und Materialien, die für die Neuerrichtung oder Instandhaltung von Anlagen für die Gewinnung, Aufbereitung, Speicherung oder Verteilung von Trinkwasser verwendet werden und Kontakt mit Trinkwasser haben, dürfen Stoffe nur in Mengen ins Trinkwasser abgeben, die: a. gesundheitlich unbedenklich sind; b. technisch unvermeidbar sind; und c.

keine Veränderung der Zusammensetzung oder der organoleptischen Eigenschaften herbeiführen".

L’ACCS chiede che il concetto di acqua potabile venga definito in maniera più vicina a quello del regolamento UE sull’acqua potabile. Segnatamente, dovrebbe essere inclusa non solo l’acqua utilizzata, ma anche quella messa a disposizione. Gli enti di approvvigionamento idrico chiedono che si esiga un’adeguata competenza specialistica dalla persona responsabile della sicurezza dell’acqua potabile e dagli altri collaboratori e che i consumatori e le autorità di esecuzione almeno una volta l’anno vengano informati in maniera completa sulla qualità dell’acqua potabile.

Sugli allegati sono pervenuti molti commenti, prevalentemente di natura tecnica.

Fortemente discusso è il termine transitorio entro il quale devono essere risanati tutti gli impianti di balneazione e per docce. Mentre questo è troppo esteso per i Cantoni di Ginevra e Vaud, che ritengono

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