Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 25 pagine

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nicht anzugeben ist, wird abgelehnt." Anche la Stiftung für Konsumentenschutz è a favore di una dichiarazione globale: "Wir begrüssen eine genauere und umsetzbarere Deklaration der Rohstoff-Herkunftsbezeichnung." Il Konsumentenforum è intervenuto in merito sostenendo che: "Wie bereits eingangs erwähnt, steht der massive Ausbau der Deklarationsvorschriften in völligem Widerspruch zur ursprünglichen Zielsetzung, das Lebensmittelrecht möglichst EU-kompatibel zu gestalten und damit Voraussetzungen für die weitere Reduktion nicht-tarifärer Handelshemmnisse zu schaffen." Economiesuisse richiede "einen Verzicht auf eine Schweizer Speziallösung und die vollständige Streichung von Art. 16 E-LIV. Die entsprechenden Diskussionen in der EU sind noch nicht abgeschlossen. Falls sich die EU auf ein sinnvolles System einigt, könnte dieses jederzeit zu einem späteren Zeitpunkt übernommen werden." "Die nun vorgeschlagene Vorschrift ist zwar gut gemeint, indem sie ein neues Kriterium der verarbeiteten resp. der unverarbeiteten Zutat einfügt. Damit wird aber die Frage zusätzlich kompliziert. Bei der Umsetzung stellen sich kaum lösbare Fragen, z.B. ob die Herkunft des Erdbeergrundstoffs in einem Erdbeerjoghurt oder der Kartoffeln in Kartoffelchips zu deklarieren wäre."

(FIAL)

Alcune organizzazioni sostengono l’obbligo di dichiarazione di allergeni anche nella vendita sfusa. Altrimenti pressoché tutti sono contrari, compresi i Cantoni (BS e ZH).

Temi controversi sono stati anche le dimensioni dei caratteri della dichiarazione non disciplinate in maniera omogenea, la dichiarazione dello zucchero e del sale, una dichiarazione a semaforo e la specificazione di indicazioni sulla salute (Health-Claims).

Un periodo transitorio di un anno è considerato da quasi tutti troppo breve. Sarebbe necessario almeno uno di quattro anni.

15 Ordinanza del DFI sulle derrate alimentari di origine vegetale, i funghi e il sale commestibile (ODOV)

La FIAL critica il titolo, visto che in singoli casi si disciplinano anche le derrate alimentari di origine animale, come ad esempio la maionese, il gelato commestibile e il brodo di carne. "Um hier die Rechtsanwendung zu vereinfachen und eine Täuschung der Konsumenten durch die legislative Einordnung zu vermeiden, schlagen wir vor, den Titel der Verordnung offener zu formulieren, wie ‘Verordnung über sonstige Lebensmittel’“.

Alcuni, in particolare i Cantoni, richiedono di formulare regolamentazioni più precise sulle piante e sulle parti di piante non utilizzabili come derrate alimentari. Occorre definire in maniera più precisa il cioccolato, il pane e i prodotti di panetteria, «Hartschalenobst» in relazione al termine «Schalenfrucht», sorte di zucchero, olio di oliva e aceto.

Le restanti obiezioni riguardano praticamente esclusivamente le definizioni. L’ACCS richiede definizioni per l’amido, la maltodestrina e le derrate alimentari contenenti estratto di malto, il Gruppo Coop per la sostanza secca di cacao sgrassata, le organizzazioni di tutela dei consumatori per il contenuto di acqua nei funghi e le organizzazioni di madrelingua francese per la melassa: "Pour les francophones, la mélasse sans indication complémentaire est issue de cannes à sucre." Si dovrebbero ampliare le definizioni per la gelatina e la confettura; le definizioni per le salse per l’insalata, i budini e le creme sarebbero invece superflue. Queste definizioni sono in contraddizione con il principio positivo di Coop e Migros.

Biosuisse richiede che le fattorie di trasformazione non debbano indicare il tenore totale di zucchero nelle confetture, dato che l’analisi è troppo dispendiosa per loro.

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