Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 30 pagine
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Rapporto 2018 sul servizio universale
blocco di tutti i collegamenti continuasse a essere considerato necessario e pertanto degno di protezione, tale obbligo potrebbe essere esteso a tutti i fornitori.
3.2.4.3 Conclusioni
Si consiglia di escludere il servizio «blocco delle comunicazioni uscenti» dal servizio universale in quanto non risponde più a un'esigenza sociale ed economica ed è utilizzato soltanto da una minoranza. Con il passaggio ad All IP, tutti i fornitori in futuro potranno configurare i set di bloccaggio, il che garantisce la concorrenza. Quale alternativa possono anche essere utilizzati carte di telefonia mobile prepagate senza credito. Finora il servizio era fornito tramite la tecnologia TDM, che non è neutrale dal punto di vista tecnologico. I criteri di esclusione sono pertanto soddisfatti in modo globale.
3.2.5 Accesso ai servizi d'emergenza (art. 15 cpv. 1 lett. c OST)
Il servizio universale prescrive che l'accesso ai servizi d'emergenza sia garantito da ogni collegamento del servizio universale (numeri 112, 117, 118, 143, 144, 147).
Che l'accesso ai numeri d'emergenza indicati debba essere garantito è una condizione imprescindibile. Considerato che al giorno d'oggi quest'obbligo è già previsto per tutti i fornitori del servizio telefonico pubblico (cfr. art. 27 segg. OST) e non si applica unicamente al concessionario del servizio universale, sembra ragionevole eliminare questa ridondanza. Pertanto questo obbligo deve essere eliminato dal servizio universale ed essere preservato come obbligo generale per tutti i fornitori del servizio telefonico pubblico.
Indipendentemente da questa eliminazione, il concessionario del servizio universale continua ad essere tenuto a gestire, in collaborazione con gli altri fornitori del servizio telefonico pubblico e per le centrali d'allarme, un servizio di localizzazione di tutti i clienti delle prestazioni del servizio universale (cfr. art. 29 cpv. 2 OST).
3.2.6 Accesso a Internet (servizio di trasmissione dati ai sensi dell'art. 15 cpv. 1 lett. d in combinato disposto con l'art. 16 cpv. 2 lett. c OST)
3.2.6.1 Descrizione del servizio
Il servizio «accesso a Internet» permette ai clienti la trasmissione dati tramite un collegamento Internet a banda larga avvalendosi di uno o più terminali (PC, tablet, smartphone, ecc.). Per erogare questo servizio, il concessionario del servizio universale fornisce a ogni utente un indirizzo IP e un'ampiezza di banda minima tramite un collegamento a banda larga. Questa ampiezza di banda minima garantisce che la clientela possa fruire dei servizi proposti tramite Internet (ad es. e-mail, VoIP, navigazione su Internet, media sociali, Youtube, nuvola informatica).
3.2.6.2 Analisi in base ai criteri
Questo servizio risponde a una forte esigenza ed è indispensabile alla popolazione e all'economia. Gli utenti lo utilizzano per la ricerca di informazioni, per creare reti di relazioni e scambiarsi dati. Le imprese offrono i propri servizi on-line e le unità commerciali sono interconnesse tra loro.
La maggior parte della popolazione utilizza già l'accesso a Internet. Nella statistica sulle telecomunicazioni17, la diffusione del collegamento Internet a banda larga raggiunge il 99 per centro tra gli abbonati a Internet. Ciò dimostra chiaramente la necessità della popolazione di avere accesso a Internet non solo per la ricerca di informazioni e l'uso di e-mail ma sempre di più anche per fruire di altri servizi proposti via IP. Anche per le imprese, Internet e i servizi a questo correlati sono indispensabili e una componente essenziale di un modello imprenditoriale di successo.
17Fonte: UFCOM, Statistique officielle des télécommunications 2012, 31 marzo 2014, tabella SF7A, pag. 31