Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 30 pagine

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Rapporto 2018 sul servizio universale

come ad esempio i migranti che non hanno accesso al collegamento telefonico o i turisti che voglio evitare brutte sorprese – possano ancora aver bisogno di utilizzare, regolarmente o eccezionalmente, un Publifon. Tali utilizzazioni presentano tuttavia un carattere estremamente marginale che non giustifica l'intervento dello Stato, tanto più che, a prescindere dalla soppressione dell'obbligo nella concessione del servizio universale, i Publifon privati e pubblici redditizi potrebbero restare operativi.

Nel corso degli anni, l'utilizzazione dei telefoni pubblici è diminuita drasticamente. Infatti, il volume di comunicazioni stabilite a partire dai telefoni pubblici contava 10 milioni di minuti nel 2012 e la durata totale delle chiamate ammontava a 33 milioni di minuti23, il che rappresenta un calo rispettivamente del 77,3 per cento e dell'81,1 per cento in rapporto al 2006. La percentuale del numero di minuti di comunicazione realizzati a partire dai telefoni pubblici corrispondeva solo più allo 0,2 per cento del volume totale della rete fissa24. Un sondaggio realizzato recentemente per la rivista Cooperazione25 completa il quadro, riportando che soltanto l'8 per cento degli intervistati ha utilizzato una cabina telefonica nel corso dell'anno precedente. Inoltre, il 25,5 per cento delle persone con un'età compresa tra i 15 e i 29 anni non ha mai utilizzato una cabina telefonica in tutta la propria vita. Si può pertanto considerare che la penetrazione del servizio sia insufficiente per giustificare il suo mantenimento nel servizio universale.

Swisscom è l'unico operatore a gestire telefoni pubblici. La completa assenza di concorrenza è un criterio che permette di giustificare il mantenimento dei telefoni pubblici nel servizio universale.

Con una copertura del 100 per cento della popolazione sull'87 per cento della superficie nazionale26, la telefonia mobile rappresenta senza dubbio una soluzione sostitutiva ai telefoni pubblici. Al momento, le ubicazioni in cui sono istallati dei telefoni pubblici e la rete telefonica mobile non è accessibile devono essere piuttosto rare. Con un tasso di penetrazione dei servizi di radiocomunicazione mobile di 131,4 su 100 abitanti27, l'utilizzazione dei cellulari è talmente diffusa che non vale più veramente la pena di cercare un telefono pubblico in caso di necessità. La diminuzione dei prezzi delle chiamate sulle reti mobili (sia che si tratti di prezzi sul mercato nazionale o di quelli pagati dagli ospiti esteri per i servizi di roaming internazionale), la possibilità di telefonare via Internet tramite servizi over-the-top (OTT) come pure la moltiplicazione delle reti Wi-Fi utilizzabili gratuitamente contribuiscono a incrementare l'uso delle reti mobili.

In teoria esistono altre tecnologie oltre a quella attuale (ossia la rete telefonica pubblica commutata, PSTN) per offrire il servizio telefonico pubblico tramite telefoni pubblici. Tuttavia, apportare modifiche sostanziali a una rete di Publifon, che si estende su tutto il territorio nazionale, potrebbe comportare costi ingenti o molto ingenti. Di conseguenza, anche se in un'ottica a lungo termine il servizio potrebbe soddisfare il criterio della neutralità sul piano tecnologico, attualmente questa condizione non è soddisfatta.

23Fonte: UFCOM, Statistique officielle des télécommunications 2012, 31 marzo 2014, tabella SF4, pag. 28

24Fonte: UFCOM, Statistique officielle des télécommunications 2012, 31 marzo 2014, tabelle SFB2 pag. 24 e SF4, pag. 28

25Sondaggio realizzato dall'Istituto Link nel dicembre 2014 presso 505 persone (popolazione rappresentativa). I risultati sono disponibili sul sito della rivista (www.cooperazione.ch).

26Si tratta della rete GSM. Fonte: UFCOM, Statistique officielle des télécommunications 2012, 31 marzo 2014, tabelle IM1A e IM1B, pag. 35.

27Fonte: UFCOM, Il mercato svizzero delle telecomunicazioni nel confronto internazionale, 19 novembre 2014, grafico 35, pag. 55