Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 30 pagine

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Rapporto 2018 sul servizio universale

3 Portata del futuro servizio universale

3.1 Introduzione

In virtù del principio della mutabilità menzionato precedentemente (n. 2.2), il servizio universale non è rigido. A tal riguardo si sottolinea che la volontà di adeguare periodicamente la portata del servizio universale alle esigenze sociali ed economiche e allo stato della tecnica, come dettato dall'articolo 16 capoverso 3 LTC, non implica soltanto che si esamini la necessità di integrare nuove prestazioni, ma anche che ci si interroghi sulla necessità di conservare le prestazioni attualmente incluse. Infatti non tutte rispondono necessariamente alle esigenze del momento.

Al fine di poter definire la portata del servizio universale del futuro, sono state realizzate due analisi differenti: la prima intende esaminare quanto sia pertinente mantenere nel servizio universale tutte le prestazioni che lo compongono e la seconda mira a valutare diverse prestazioni che vi potrebbero essere integrate.

3.1.1 Mantenere o escludere le prestazioni attuali: approccio adottato

L'analisi considera tutte le prestazioni che al momento sono parte integrante del servizio universale. Ognuna è stata esaminata minuziosamente in base a criteri d'esclusione stabiliti a priori. Se per una certa prestazione è soddisfatta la maggioranza dei criteri, allora vi si dovrebbe rinunciare. Inversamente, se pochi criteri vengono soddisfatti, la prestazione dovrebbe continuare a figurare nel servizio universale. I criteri di esclusione utilizzati nell'analisi sono descritti nella tabella 17.

Tabella 1: Criteri d'esclusione

Criteri Descrizione / valore soglia8

Il servizio non presenta È possibile rinunciare a un servizio e non prescriverne più la fornitura se, un carattere degno di secondo lo Stato, non risponde più a una vera esigenza sociale ed ecoprotezione. È possibile nomica, in altre parole, il servizio non è più indispensabile per parteciparinunciarvi. re alla vita economica e sociale del Paese. Pertanto lo Stato non ha più

un interesse preponderante ad adoperarsi affinché tutti possano disporre di questa prestazione, che può quindi essere esclusa dal servizio universale.

Il tasso di penetrazione Un servizio utilizzato unicamente da una minoranza di utenti può essere del servizio è basso. escluso dal servizio universale. Tale principio garantisce che le presta-

zioni restino nel servizio universale unicamente se sono realmente richieste. Il valore soglia è stato fissato al 20 per cento degli utenti potenziali. Un'utilizzazione inferiore a questo valore indica un'insufficiente penetrazione del servizio ed è un argomento in favore dell'esclusione della prestazione.

Vi è una situazione Se esistono offerte analoghe sul mercato e la concorrenza funziona concorrenziale a livello bene e in modo duraturo, è superfluo conservare la prestazione nel serdi offerta del servizio. vizio universale.

Esistono alternative al L'esistenza di servizi alternativi (sostituti), che soddisfano più o meno le servizio. stesse esigenze di quello corrispondente alla prestazione esaminata, ne

giustifica l'esclusione dal servizio universale.

7Si tratta degli stessi criteri impiegati in passato per un'analisi simile.

8Un valore soglia indica la percentuale di utenti che utilizza un servizio. Se il valore di utilizzazione è superiore al valore soglia di ammissione, il criterio di ammissione è soddisfatto. Invece, se è inferiore al valore soglia di esclusione, prevale l'esclusione.