Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 30 pagine
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Rapporto 2018 sul servizio universale
2 Il servizio universale nel settore delle telecomunicazioni
2.1 Natura e ruolo del servizio universale
Con l'arrivo di Internet e il crescente ricorso a tecnologie mobili, le telecomunicazioni giocano, oggi ancora più di ieri, un ruolo essenziale per il buon funzionamento economico, sociale e politico del nostro Paese. Con l'arrivo di Internet e il sempre maggior ricorso a tecnologie mobili, le telecomunicazioni giocano, oggi ancora più di ieri, un ruolo essenziale nel buon funzionamento economico, sociale e politico del nostro Paese. È pertanto importante garantire che i privati e gli ambienti economici possano disporre di una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale a prezzi convenienti, come enunciato nell'articolo sullo scopo della LTC (cfr.
art. 1 cpv. 1).
Se l'obiettivo è rimasto più o meno invariato nel corso del tempo, i mezzi per raggiungerlo sono invece cambiati. Con la scelta di avviare la liberalizzazione nel corso degli anni novanta, il Parlamento ha considerato che spettava ormai al mercato, e non più al monopolio dello Stato, colmare le necessità dei privati e delle imprese in materia di servizi di telecomunicazione. Cosciente del fatto che, in un ambiente competitivo, certi utenti potrebbero non essere più serviti o potrebbero esserlo solo in modo insoddisfacente, ha adottato una serie di disposizioni per garantire la copertura dei servizi di telecomunicazione di base, con una qualità ben definita e a un prezzo ragionevole, su tutto il territorio e per tutte le categorie della popolazione. Questo complesso di disposizioni costituisce il servizio universale, uno strumento che interviene in modo complementare alla libera concorrenza e funge da meccanismo di sicurezza garantendo l'offerta di base dei servizi di telecomunicazione.
Si sottolinea inoltre che il servizio universale si limita a fornire l'essenziale e non intende promuovere, su vasta scala, certe tecnologie e/o servizi innovativi. Il messaggio concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni del 10 giugno 1996 è estremamente chiaro su questo punto in quanto precisa che la definizione della portata del servizio universale è volutamente limitata alle prestazioni di base che sono ampiamente conosciute e diffuse al giorno d'oggi4.
2.2 Principi che disciplinano il servizio universale
La garanzia di un servizio universale nel settore delle telecomunicazioni è soggetta a un certo numero di principi, ossia:
• il principio dell'accessibilità e della copertura: le prestazioni del servizio universale devono essere offerte a tutte le categorie della popolazione e in tutto il Paese;
• il principio della continuità: i servizi devono essere forniti in modo continuo, ossia a lungo termine e senza interruzioni;
• il principio della qualità e sicurezza: le prestazioni del servizio universale devono rispondere a esigenze in materia di qualità e affidabilità;
• il principio dei prezzi ragionevoli: per essere accessibili a tutti, i servizi devono essere sostenibili sul piano finanziario, il che può richiedere che siano fissati limiti massimi di prezzo;
• il principio della mutabilità: il contenuto del servizio universale deve poter essere adattato periodicamente per tener conto dell'evoluzione dei bisogni e dei progressi tecnologici.
4Messaggio concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) del 10 giugno 1996, FF 1996 III p. 1297