Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 30 pagine

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Rapporto 2018 sul servizio universale

Già da qualche anno, PROCOM ha lanciato un progetto per i servizi di intermediazione video, chiamato VideoCom. Dal 2011 il servizio è stato proposto a persone sorde o audiolese di tutta la Svizzera con orari diversi a seconda delle diverse regioni linguistiche32. Dall'avvio di questo servizio, il numero di collegamenti è in continuo aumento. La maggioranza delle conversazioni è di natura medica o professionale e contribuiscono pertanto in modo decisivo all'integrazione dei sordi e degli audiolesi nella società di chi sente. Il progetto è in linea di massima finanziato fino alla fine del 2017 con donazioni e sovvenzioni federali e con il capitale proprio della Fondazione PROCOM. In seguito dovrebbero subentrare altre risorse provenienti, ad esempio, dal servizio universale delle telecomunicazioni.

3.3.1.2 Analisi del mercato

Nel caso in questione, non risulta necessario effettuare un'indagine di mercato approfondita in quanto il servizio è offerto a una minoranza della popolazione disabile. Secondo le ultime statistiche, tuttavia, in Svizzera sono in funzione più di 600 videotelefoni ViTAB33. Comunque le applicazioni per la telefonia IP via tablet o smartphone sono potenzialmente destinate a divenire lo standard del futuro in quanto sono più popolari e portatili.

Nel 2013, il numero totale delle conversazioni trascritte dal servizio di intermediazione tramite videotelefonia ammontava a 823234, il che rappresenta in media circa 11 conversazioni al giorno nella Svizzera tedesca, circa 10 nella Svizzera francese e circa 2 nella Svizzera italiana. Il numero delle chiamate giornaliere ha continuato a crescere a partire dalla fine del 2013, anche grazie all'estensione degli orari di apertura del servizio, che ha visto raddoppiare gli effettivi della centrale. Ogni volta che l'orario di apertura del servizio è stato prolungato, la richiesta di trascrizioni è cresciuta, il che dà prova dell'effettivo bisogno di questa comunità.

Un breve studio, realizzato all'inizio del 2015 da PROCOM su 636 chiamate VideoCom provenienti dalle tre regioni linguistiche svizzere, rileva che il servizio di intermediazione tramite videotelefonia è utilizzato in più del 65 per cento dei casi da persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni e prevalentemente a scopi professionali, legati alla salute o alla famiglia in generale. Per quanto concerne le altre fasce d'età, le persone con più di 50 anni rappresentano appena poco più del 20 per cento degli utenti di VideoCom e le persone con meno di 30 anni sono circa il 12 per cento.

Si sottolinea che la maggior parte delle conversazioni trattate dal servizio di intermediazione video avrebbe richiesto molto più tempo se fosse stata utilizzata la trasmissione di testi o non sarebbe stata nemmeno possibile.

3.3.1.3 Analisi in base ai criteri

Se si considera che uno dei principali obiettivi del servizio universale è promuovere l'inclusione sociale ed economica dei cittadini e delle persone disabili, l'aggiornamento dei mezzi di telecomunicazione che agevolano la vita quotidiana degli audiolesi si rivela indispensabile nella prossima concessione del servizio universale. Inoltre, sarà difficile in futuro per la Fondazione PROCOM sostenere da sola questo servizio in modo costante garantendone la professionalità, come è avvenuto durante tutto il progetto di attuazione del servizio. Questa prestazione riveste senza dubbio un carattere degno di protezione.

32Orari attuali nella Svizzera tedesca: lunedì–venerdì ore 8.00–12.00 e 13.00–18.00; nella Svizzera francese: lunedì–venerdì ore 9.00–12.00 e 14.00–17.00; nella Svizzera italiana: lunedì ore 9.00– 11.00, mercoledì ore 14.00–16.00 e venerdì ore 9.00–11.00 (fonte: sito Internet di PROCOM).

33Fonte: Rapport annuel 2013 di PROCOM, pag. 7

34Fonte: Rapport annuel 2013 di PROCOM, pag. 8