Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/3: Revisione parziale della legge sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (LTEO) · 25 pagine

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In prima linea occorre considerare il numero delle TEO che deve pagare una persona dichiarata inabile (attualmente 1 TEO all’anno per 11 anni), l’ammontare dell’aliquota della TEO (attualmente il 3 % del reddito netto soggetto all’imposta federale diretta) nonché l’importo minimo della tassa (attualmente 400 franchi).

Inoltre, in relazione alla TEO il gruppo di studio esprime alcune importanti considerazioni sulla parità di trattamento in materia di obbligo di prestare servizio militare. Esso ritiene logico che la tassa d’esenzione dall’obbligo militare sia commisurata al reddito e che venga definito un importo minimo, ma ritiene ingiusto che una persona debba assolvere una scuola reclute per 21 settimane mentre un suo coetaneo dichiarato inabile al servizio che studia o percepisce un reddito modesto debba soltanto pagare come compenso una tassa minima di 400 franchi. Il gruppo di studio propone pertanto di aumentare la tassa minima a 1000 franchi (cfr. pag. 151 del rapporto).

Il gruppo di studio non intravede alcuna necessità d’intervento in relazione alle ripercussioni che il servizio o il mancato servizio possa avere sulle condizioni di reddito di queste due categorie di persone. Secondo uno studio del 20039, il servizio militare ha un effetto positivo e statisticamente significativo sull’evoluzione del salario. Infine, il gruppo di studio giunge alla conclusione che nel complesso la parità di trattamento in materia di obbligo di prestare servizio militare è ancora garantita (cfr. pag. 94 del rapporto).

Il gruppo di studio raccomanda inoltre di introdurre nuovi incentivi per il servizio militare (raccomandazione 7, pag. 116 del rapporto). Questi incentivi positivi potrebbero consistere, ad esempio, in certificazioni di attività svolte nell’esercito o aumenti del soldo. Inversamente, sarebbe anche stato possibile creare incentivi negativi per quanto riguarda la TEO, aumentando massicciamente l’aliquota della TEO, attualmente pari al 3 per cento del reddito netto soggetto all’imposta federale diretta. Tuttavia, il gruppo di studio non ha preso posizione riguardo a questo tipo di incentivi negativi.

L’attuale impostazione della TEO, commisurata al reddito, comprende anche una forte componente sociale. Le persone dichiarate inabili, ad esempio, hanno in media un reddito inferiore rispetto ai coetanei che prestano servizio militare10. Con un forte aumento dell’aliquota al 4 o addirittura al 5 per cento, in relazione al reddito disponibile, le persone socialmente più deboli verrebbero tassate molto più pesantemente rispetto ai redditi più elevati. L’onere risulterebbe ancora più elevato se la tassa minima aumentasse del 250 per cento, ossia venisse portata a 1000 franchi. La tassa minima è pagata da chi percepisce redditi modesti e quindi dalle persone socialmente deboli. Nel 2015 la tassa minima rappresentava una percentuale non inferiore al 31 per cento del totale delle TEO pagate. Questa cifra relativamente elevata è destinata a diminuire con il nuovo sistema, dato che gli uomini che differiscono la SR non pagheranno più la tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Tuttavia, sarà sempre la stessa categoria di persone a pagare la tassa minima.

Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito l’intero servizio obbligatorio verrà ridotto da 260 a 245 giorni, ma l’impostazione della TEO non sarà modificata. Pertanto, rispetto

9 Studio Old Boys Network, pubblicato in «Zeitschrift für Soziologie», anno 32, n. 2, aprile 2003, pag. 139–155 (studio Old Boys Network).

10 Cfr. studio Old Boys Network.