Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

le condizioni da soddisfare. CDOS/CDS approvano l’impostazione della proposta, e in particolare il congedo di assistenza per i genitori di figli con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio, sottolineando che, in singoli casi, questa misura può evitare il ricorso all’aiuto sociale.

Le organizzazioni dei settori sanitario e sociale approvano l’impostazione della proposta, ma sono anche concordi nel criticare il fatto che l’assistenza ad adulti con gravi problemi di salute non dia diritto all’indennità (UniNE, Croix-Rouge Vaudoise). La FSP esprime un giudizio complessivamente positivo sulla soluzione prevista, ritenuta però lontana dalla realtà delle famiglie con figli malati di cancro. Secondo Pro Senectute, la proposta rischia di ostacolare altri modelli per la conciliabilità tra lavoro e assistenza ai familiari e non tiene debitamente conto dei familiari assistenti che si occupano di persone anziane. Per Promozione Salute Svizzera, le misure previste non sono abbastanza incisive per sgravare a lungo termine i familiari assistenti e consentire di conciliare durevolmente attività professionale e vita privata. La CRS approva l’idea di un congedo di assistenza, ma ritiene che il modello proposto sia unilaterale, ingiusto, discriminatorio e problematico sotto il profilo economico. Per la FARES rimangono insoluti due aspetti: da un lato, manca una soluzione per i casi in cui la necessità di assistenza permane anche oltre i termini stabiliti e, dall’altro, resta il problema dell’assistenza ai familiari anziani. La SGPG plaude al fatto che la proposta migliora la situazione delle persone che oggi dispongono di tutele legali lacunose e forniscono un lavoro importante pressoché senza alcun indennizzo. Lega svizzera contro il cancro e Krebsliga Kanton Zug sottolineano l’importanza del mantenimento del posto di lavoro, perché garantisce la partecipazione alla vita sociale e i contatti sociali. La Lega polmonare svizzera fa notare che le persone in formazione o senza un’attività lucrativa non beneficiano di questa misura.

VASK e ASP sollecitano un dibattito di più ampio respiro sull’indennizzo dei familiari assistenti che volontariamente riducono il proprio grado d’occupazione o rinunciano del tutto al proprio posto di lavoro.

Le organizzazioni per l’uguaglianza fra donna e uomo, Entlastungsdienst Schweiz SO-AG ed Entlastungsdienst Schweiz ZH sono favorevoli all’introduzione di un congedo di assistenza retribuito, che, oltre a migliorare la situazione delle famiglie interessate, limita l’uscita di lavoratori specializzati dal mercato del lavoro e contribuisce alle pari opportunità tra i sessi. La CSP sottolinea che i parallelismi con il congedo di maternità rafforzano gli stereotipi di genere in base ai quali è la donna a occuparsi dei figli. Per la COFF, l’introduzione di un congedo di diverse settimane tutela i genitori dal rischio di precarizzazione in un periodo di estrema vulnerabilità.

Tra le organizzazioni in favore delle persone con disabilità, AGILE.CH saluta l’introduzione di un congedo di assistenza retribuito con protezione dal licenziamento, anche se non si tratta di una soluzione per i genitori che devono far fronte a gravi problemi di salute di un figlio sull’arco di diversi anni. Intensiv-kids ed epi suisse rilevano che la proposta soddisfa unicamente le esigenze di coloro che esercitano un’attività lucrativa e contribuisce solo in minima misura a un migliore riconoscimento delle prestazioni di assistenza. Pro Infirmis sottolinea che la gestione delle emergenze è solo una parte del problema. A lungo termine, i familiari assistenti sono esposti a problemi di salute e corrono il rischio di isolarsi e di esaurirsi. Inoltre, Pro Infirmis chiede che tra le cause dei gravi problemi di salute di un figlio che danno diritto a un’indennità non siano menzionati solamente la malattia e l’infortunio, ma anche la disabilità. È fondamentale che la misura in questione includa anche i figli disabili, dato che questi ultimi sono spesso costretti al ricovero in ospedale per via della loro disabilità e necessitano di un forte sostegno da parte dei propri genitori. Insieme, Pro Infirmis, Intensiv-kids, SBH e Lega polmonare svizzera rilevano che le persone che non esercitano un’attività lucrativa o seguono una formazione non possono beneficiare di questa disposizione.

AGILE.CH, VASK, HIKI e ASP sollecitano un dibattito di più ampio respiro sull’indennizzo dei familiari assistenti che volontariamente riducono il proprio grado d’occupazione o rinunciano del tutto al proprio posto di lavoro.