Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Organi esecutivi, organizzazioni e ambienti interessati Le organizzazioni dei settori sanitario e sociale e gli organi esecutivi hanno espresso
diverse critiche. L’associazione VASK chiede di separare la protezione dal licenziamento dal diritto all’indennità di assistenza. Per l’ASPS, la protezione dal licenziamento per entrambi i genitori durante il termine quadro di 18 mesi è troppo lunga e favorisce gli abusi. Secondo Croix-Rouge Vaudoise occorre adottare le stesse condizioni dell’articolo 336c capoverso 1 lettera b (sic), ossia una protezione totale di 16 settimane in analogia alla protezione prevista con il congedo dopo il parto.
Diverse organizzazioni per l’uguaglianza fra donna e uomo (CFQF, NGONG, FPS, SKF,
CSP) sottolineano la rilevanza della protezione dal licenziamento prevista. Anche per l’USDCR la suddetta protezione durante il termine quadro è importante.
Diverse organizzazioni in favore delle persone con disabilità (Procap, epi suisse, HIKI,
angelman, Intensiv-kids, SBH, visoparents) salutano con favore la protezione dal licenziamento. Per AGILE.CH tale protezione dovrebbe valere per la durata della malattia del figlio e non oltre 18 mesi, indipendentemente dall’esaurimento delle indennità giornaliere.
4.3 Accrediti per compiti assistenziali dell’AVS
Cantoni
La grande maggioranza dei Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, GE, FR, JU, LU, NE, OW, UR, VD, VS, SG, SH SO, ZG, ZH) sostiene l’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali nell’AVS ai casi di grande invalidità di grado lieve e alle coppie in concubinato.
SG e LU rilevano la mancanza di una definizione di concubinato. FR, GE e VS sottolineano che occorre verificare la praticabilità dell’inclusione delle coppie di conviventi, il cui statuto non è definito in maniera uniforme a livello legale; è pertanto fondamentale stabilire criteri facilmente verificabili. VD auspica che vengano espressamente menzionate le unioni domestiche registrate. Secondo GE, gli importi concessi sono esigui rispetto ai consistenti risparmi garantiti dai vari compiti svolti dai familiari assistenti. TI è di principio favorevole all’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali ai casi di grande invalidità di grado lieve, ma esprime una riserva, avvertendo che per la presa in carico di grandi invalidi di grado lieve dovrebbero essere prioritari e quindi sufficienti i servizi sul territorio, che dovrebbero garantire una maggiore integrazione dell’invalido nel tessuto sociale. Inoltre reputa che l’estensione alle coppie di concubini rischi di complicare la valutazione delle varie casistiche. A suo parere, al formulario di richiesta dovrebbe essere obbligatoriamente allegato un certificato dell’Ufficio controllo abitanti che attesti la durata della convivenza.
BE, GL, NW, SZ e TG approvano con riserva l’estensione ai casi di grande invalidità di grado lieve e si oppongono all’inclusione delle coppie di concubini; NW e TG sottolineano in particolare gli oneri amministrativi per accertare l’esistenza di una convivenza. GR esprime riserve contro l’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali a causa dei relativi costi supplementari.
Partiti politici e sezioni di partito
Il PSS è favorevole a questo miglioramento. Per quanto concerne l’estensione alle coppie di conviventi, ritiene che il concubinato debba essere considerato stabile se, conformemente alla definizione fornita dalla COSAS, dura da almeno due anni o i partner vivono congiuntamente a un figlio avuto in comune. Per il PS60+ si tratta di un miglioramento marginale. PPD e pvl approvano l’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali. Per il PBD, la concessione degli accrediti per compiti assistenziali in presenza di una grande invalidità di grado lieve costituisce un riconoscimento del lavoro di assistenza. Il PES plaude all’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali, ma ritiene che la condizione della facile raggiungibilità sia ormai anacronistica.
Il PLR si oppone a questa estensione, ritenendo sufficienti le norme attuali. Vista la situazione precaria dell’AVS, non considera opportuno accrescerne le spese. L’UDC è contraria ad aumentare i costi a carico delle IPG e dell’AVS per misure considerate inutili.