Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine

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BEKAG è contraria all’avamprogetto, ma, se il congedo fosse approvato, chiede l’introduzione di un limite massimo annuo. L’Aargauischer Ärzteverband auspica un tetto massimo annuo di 10 giorni, VLSS e FMH chiedono un limite di 12 giorni.

Mfe, SSP, CNPC e ASMAC si oppongono a una limitazione del congedo.

Organi esecutivi, organizzazioni e ambienti interessati Le organizzazioni dei settori sanitario e sociale si sono espresse come segue. Alz-CH,

Bernische Krebsliga, Careum Forschung, CI-Proches aidants, Entlastungsdienst Sch-

weiz BE, IGSK, Lega svizzera contro il cancro, Krebsliga Kanton Zug, Ligue valaisanne contre le cancer, Ligue vaudoise contre le cancer, Lega polmonare svizzera, Oase e

Sa’ges si oppongono alla fissazione di un limite massimo, ritenendo che ogni intervento che soddisfa i requisiti debba dare diritto a un congedo. Verein Pro Aidants è favorevole a un tetto massimo. Spitex Svizzera/AVASAD e Pro Single Schweiz sollecitano un limite massimo, rispettivamente, di 10 e 12 giorni all’anno. La CRS è favorevole a un tetto massimo, di pari entità per donne e uomini, così da favorire la condivisione dei compiti; inoltre propone di valutare se non sia il caso di autorizzare le piccole imprese a fissare un limite compreso tra 7 e 14 giorni. Kind+Spital Lenzburg propone un tetto di quattro settimane all’anno, senza però un numero massimo di giorni per evento. Nella medesima ottica, Haute Ecole de Santé Vaud cita come esempio il congedo per familiari assistenti di 12 giorni all’anno concesso dal Cantone di Vaud ai propri collaboratori.

Tra le organizzazioni per l’uguaglianza fra donna e uomo, alliance F si oppone all’introduzione di un limite massimo annuo.