Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine
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Cerebral approva la durata proposta di tre giorni. CI-Proches aidants, Entlastungsdienst
Schweiz BE, FSP, Sa’ges, ASP e Lega polmonare svizzera sollecitano un prolungamento del congedo a cinque giorni. Alz-CH, Bernische Krebsliga, Lega svizzera contro il cancro, Krebsliga Kanton Zug, Ligue valaisanne contre le cancer e Ligue vaudoise contre le
cancer propongono di prolungare il congedo a cinque giorni in casi particolari o eccezionali, dato che tre giorni non sono sufficienti per un’assistenza intensiva. Pro Senectute chiede di aumentare la durata del congedo a cinque giorni in casi particolari, soprattutto tenendo conto del fatto che l’assistenza agli anziani comporta maggiori difficoltà. Un’estensione a cinque giorni è auspicata anche da APSI (per le patologie di lunga durata) e IGSK (per i casi complessi o in presenza di malattie rare). CI-Proches aidants propone una durata di cinque giorni per le famiglie monoparentali (custodia esclusiva). La stessa richiesta è avanzata
anche da Entlastungsdienst Schweiz BE, Lega polmonare svizzera, Sa’ges e ASP qualora
la durata massima venisse in generale mantenuta a tre giorni. In quest’ultimo caso, CI-Proches aidants, Entlastungsdienst Schweiz BE, Lega polmonare svizzera e Sa’ges chiedono una durata di cinque giorni non solo per i genitori che hanno la custodia esclusiva dei figli, ma anche per coloro che «assistono a titolo principale» un congiunto. Kind+Spital Lenzburg propone di sopprimere la durata massima per evento e di prevedere unicamente un tetto annuo di quattro settimane. Haute Ecole de Santé Vaud auspica una durata più lunga e cita come esempio i 12 giorni all’anno concessi dal Cantone di Vaud ai propri dipendenti che assistono familiari.
Le organizzazioni per l’uguaglianza fra donna e uomo si sono espresse come segue.
Alliance F, CFQF, FPS, NGONG e SKF chiedono di concedere cinque giorni di congedo in casi particolari, urgenti o straordinari, soprattutto se riguardano famiglie monoparentali. A tale proposito, CFQF, NGONG e SKF auspicano che le persone che detengono la custodia esclusiva di un figlio beneficino di cinque giorni di congedo, se l’altro genitore non ha diritto a un congedo. Per la CSP occorre prolungare il congedo in casi giustificati.
Le organizzazioni in favore delle persone con disabilità si sono espresse come segue.
Angelman, epi suisse, Inclusion Handicap, HIKI, insieme, Intensiv-kids, Procap, Pro Infirmis, SBH e visoparents propongono una durata di cinque giorni. Le prime misure di assistenza e l’organizzazione delle cure a lungo termine richiedono più di tre giorni; se le persone bisognose d’aiuto sono anziane o disabili oppure per le famiglie monoparentali, una durata di cinque giorni appare giustificata. Trovare una soluzione per una persona disabile malata o infortunata è peraltro molto più difficile. Qualora la durata massima di tre giorni dovesse essere
mantenuta, angelman, epi suisse, HIKI, insieme, Intensiv-kids, Procap e SBH chiedono di
prevedere un congedo di cinque giorni perlomeno per i genitori che educano da soli i loro figli.
4.1.3 Variante: limite massimo annuo del congedo Cantoni
Diversi Cantoni (BL, GE, GL, SO) sono favorevoli all’introduzione di un limite massimo annuo per il congedo. Le durate proposte però divergono: si passa dai 5 giorni di BL ai 15 giorni di GE ai 20 (come le vacanze) di SO; GL suggerisce di calcolare la durata massima del congedo in base all’anzianità di servizio in analogia alla protezione dal licenziamento di cui all’articolo 336c capoverso 1 lettera b CO, vale a dire per 30, 90 o 180 giorni. I limiti massimi suggeriti da BL e GE sono quelli previsti per i rispettivi dipendenti cantonali. SZ e FR auspicano che il congedo sia accordato una sola volta all’anno.
Partiti politici e sezioni di partito
Il PLR ritiene che non debba essere possibile rinnovare il congedo in maniera illimitata. Anche il pvl è favorevole a un tetto massimo annuo, ma solo se non dovessero essere accolte le altre limitazioni proposte (precisazione di «necessità», versamento del 50 % del salario).