Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine
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4.2 Congedo di assistenza indennizzato per i genitori di figli con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio (regolamentazione nella LIPG e nel CO)
4.2.1 Giudizio globale sull’indennità di assistenza Cantoni
15 Cantoni (AR, BE, BS, FR, GE, JU, LU, NE, SH, SO, TI, VD, VS, ZG, ZH) sono favorevoli
alla proposta in questione, di cui condividono l’impostazione di fondo sotto il profilo della politica sociale, e sottolineano l’importanza della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Ritenendo necessario dare maggiore importanza ai familiari assistenti e al loro impegno per la collettività, FR e VD sono però dell’avviso che la misura non sia abbastanza incisiva, sia per quanto concerne la durata del congedo che a livello delle prestazioni e del riconoscimento politico. Secondo NE occorre sostenere misure specifiche in favore delle donne, dato che sono queste ultime a essere maggiormente coinvolte nell’assistenza ai familiari. BE, BS, BL, SH e ZH considerano opportuni questi contributi sociali supplementari, in quanto servono a sostenere famiglie in situazioni particolarmente difficili. SH saluta il fatto che, in singoli casi, questa misura può evitare il ricorso all’aiuto sociale.
Sei Cantoni (BL, GL, GR, SG, TG, UR) approvano la proposta, ma esprimono alcune riserve. SG e TG nutrono perplessità per quanto concerne l’esecuzione. Essi temono ingenti oneri amministrativi e di coordinamento e chiedono di tenere in debita considerazione anche le ripercussioni finanziarie e, in linea generale, le esigenze dei datori di lavoro. Per TG occorrerebbe disciplinare il finanziamento in modo chiaro. GR approva il congedo indennizzato per assistere i propri figli, ma esprime perplessità sul rapporto costi-benefici della misura, e pertanto chiede di riesaminare in dettaglio la necessità di un finanziamento tramite le IPG e le relative ripercussioni. UR è a favore di una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro, perché consente di evitare costosi licenziamenti e di preservare il know-how all’interno delle aziende, ma nutre dubbi sul fatto che la proposta in questione non comporti costi supplementari per l’Amministrazione federale. GL è favorevole unicamente a un congedo unico e limitato nel tempo. SG sottolinea che vanno tenute in debita considerazione le esigenze dei datori di lavoro; in alternativa occorre valutare l’opportunità di prevedere un congedo non pagato nel CO.
Cinque Cantoni (AG, AI, NW, OW, SZ) sono contrari alla proposta, preferendo soluzioni ad hoc concordate tra datori di lavoro e lavoratori. Per AI non è possibile stimare con sufficiente precisione le conseguenze della proposta (p. es. non è chiaro cosa si intende per «gravi problemi di salute»). Anche OW è del parere che dal rapporto esplicativo non si evinca chiaramente quando si è in presenza di una malattia o di un infortunio grave. Secondo OW, diversi elementi inducono a ritenere che sarebbero soprattutto le donne a ricorrere al congedo di assistenza, il che potrebbe penalizzarle sul mercato del lavoro. Per NW, le IPG sarebbero gravate da un numero sempre maggiore di prestazioni e quindi (anche a causa del PF17/AVS) c’è da aspettarsi un aumento dei contributi sociali. AG ritiene opportuno valutare forme di finanziamento alternative, ad esempio tramite la tassa d’esenzione dall’obbligo militare. OW e SZ considerano sufficiente l’assistenza medica professionale e sono dell’avviso che il congedo breve che si intende introdurre nel CO basti anche per i figli con gravi problemi di salute.
Partiti politici e sezioni di partito
Tra i partiti politici che si sono espressi sulla proposta, PSS, PLR, PBD, PPD, PES, pvl e PS60+ approvano in linea di principio l’indennità di assistenza, perché contribuisce a migliorare la conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Il PPD ritiene ragionevole la soluzione prevista, in quanto non grava sui datori di lavoro, rappresenta un grande aiuto per i genitori interessati ed evita il ricorso all’aiuto sociale. Il PS60+ sottolinea tuttavia che l’indennità in questione non risolve il problema sempre più impellente dei familiari affetti da malattie croniche. Per il pvl bisognerebbe tenere in debita considerazione gli interessi dei datori di lavoro e dei lavoratori e agire secondo il principio di sussidiarietà, privilegiando soluzioni a livello aziendale. PPD e PSS fanno però notare che le persone in formazione o senza un’attività lucrativa non beneficiano di questa misura.