Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine

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Anche il SSP perora l’estensione alle persone bisognose di cure per motivi d’età. L’UCS fa notare che il bisogno di assistenza continua a sussistere anche quando un figlio ha raggiunto la maggiore età. USDCR e CNPC auspicano un diritto al congedo anche per l’assistenza ad altri gruppi di persone con gravi problemi di salute.

Secondo UCS, Travail.Suisse e H+, occorrerebbe includere tra gli aventi diritto anche patrigni, matrigne e conviventi (in linea di principio le persone che si occupano di fatto del minorenne). INSOS chiede l’estensione a patrigni e matrigne; per la CNPC andrebbe valutata l’opportunità di concedere il congedo anche a patrigni e matrigne che vivono nella stessa economia domestica. Curaviva condivide il fatto che il diritto al congedo sia limitato ai soli genitori e che si sia rinunciato a esigere che entrambi i genitori lavorino; inoltre approva la prevista rinuncia a un periodo minimo di affiliazione e di attività lucrativa. Secondo la FER, il congedo è giustificato solo se entrambi i genitori lavorano e deve essere commisurato al grado d’occupazione.

Unia e Travail.Suisse ritengono che un congedo di lunga durata debba essere concesso anche per assistere coniugi e persone prossime adulte con disabilità. Travail.Suisse chiede inoltre di versare l’indennità di assistenza anche ai genitori che si occupano di figli che beneficiano di un SCI.

Organi esecutivi, organizzazioni e ambienti interessati

Secondo CDOS/CDS non è coerente limitare il diritto al congedo unicamente all’assistenza prestata ai propri figli minorenni e quindi chiedono al Consiglio federale di valutare le ripercussioni finanziarie di un’estensione del congedo ai familiari più stretti (conviventi e genitori).

Le organizzazioni dei settori sanitario e sociale sono unanimemente favorevoli a un congedo di assistenza retribuito, ma avanzano numerose proposte di modifica, soprattutto per quanto concerne l’ampliamento della cerchia degli aventi diritto. Lega polmonare svizzera, Entlastungsdienst Schweiz ZH, Entlastungsdienst Schweiz BE, Entlastungsdienst Schweiz AG-SO, APSI, VASK, SGPG, Cancro infantile in Svizzera, Sa’ges e CI-Proches aidants chiedono di estendere il diritto ai genitori che assistono i figli disabili in caso di malattia, eventualmente anche a quelli di figli che beneficiano di un SCI, e in parte auspicano la concessione di un’indennità anche per l’assistenza ad altri gruppi di persone con gravi problemi di salute (p. es. figli maggiorenni, adulti con disabilità, coniugi e conviventi, genitori, fratelli e sorelle). Per le famiglie ricomposte sarebbe inoltre importante includere tra gli aventi diritto anche i patrigni e le matrigne. Nei casi in cui sussiste un diritto sia all’indennità di assistenza sia al SCI, la SGPG chiede che sia versato l’importo più elevato. Lega svizzera contro il

cancro, Krebsliga Kanton Zug, Bernische Krebsliga, Ligue valaisanne contre le cancer,

Ligue vaudoise contre le cancer e IGSK auspicano l’estensione del diritto alle persone che di fatto assistono e mantengono minorenni. (patrigni e matrigne, nonni ecc.). Careum Forschung, APSI e Alz-CH sono contrari a limitare il congedo di assistenza soltanto ai genitori di figli con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio e chiedono che sia concesso anche a chi assiste familiari adulti. Inoltre dovrebbero avervi diritto anche i disoccupati e coloro che sono alla ricerca di un impiego. L’associazione VASK auspica che il diritto al congedo per le persone disoccupate o incapaci al lavoro sia regolamentato come nel caso dell’indennità di maternità. Ritenendo che i familiari assistenti che si occupano di anziani bisognosi di cure non siano tenuti in debita considerazione, l’ASP chiede di includere nella cerchia degli assistiti anche coniugi, genitori, fratelli e sorelle. Inoltre considera importante che anche i genitori di figli con disabilità possano beneficiare della misura, che andrebbe pure estesa a patrigni, matrigne, nonni ecc. che si occupano del minorenne malato; l’ASP reputa altresì opportuno disciplinare questo aspetto a livello di legge. Pro Single Schweiz sostiene un’equiparazione delle prestazioni di assistenza a favore di persone con cui sussiste uno stretto legame. Anche la FARES chiede un’estensione ad altre persone prossime. CRS e SRK Kt ZG sono per principio a favore di un congedo di lunga durata per tutte le forme gravi di malattia o infortunio e per tutti i familiari bisognosi di cure. La CRS è però anche dell’avviso che il modello proposto sia troppo unilaterale, ingiusto, discriminatorio e problematico sotto il profilo economico, e di conseguenza avanza diverse proposte di modifica. CORAASP auspica che la nozione di «figlio» sia precisata e che il diritto al congedo venga esteso oltre il raggiungimento della maggiore età, fino alla scadenza dell’obbligo legale di mantenimento, vale a dire fino all’età di 25 anni, tanto