Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine

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Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. L’elenco dei partecipanti alla consultazione (con le abbreviazioni utilizzate nel presente rapporto) è riportato nell’allegato. Tutti i pareri pervenuti possono essere consultati su Internet1.

3. Panoramica sui risultati della procedura di consultazione

Nel complesso, l’avamprogetto ha riscosso un ampio consenso presso i Cantoni, i partiti politici, gli ambienti sindacali e numerosi altri ambienti interessati, tra cui in particolare le organizzazioni dei settori sanitario e sociale, quelle per l’uguaglianza fra donna e uomo nonché quelle in favore delle persone con disabilità. Alla luce dell’evoluzione demografica e sociale, di principio tutti i partecipanti alla procedura di consultazione riconoscono l’importanza dell’assistenza ai familiari. Tuttavia l’UDC, alcune associazioni mantello nazionali dell’economia e le associazioni dei datori di lavori si oppongono all’avamprogetto nel suo complesso.

Il capitolo seguente fornisce un quadro d’insieme sui pareri espressi. Le prese di posizione relative alle singole misure previste dall’avamprogetto sono illustrate in dettaglio nel capitolo 4.

3.1 Cantoni

L’avamprogetto nel suo insieme è condiviso per principio dalla maggioranza dei Cantoni (AG,

AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, SG, SO, SH, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH). Le ragioni

addotte per il sostegno alla proposta si concentrano soprattutto sulla necessità di intervenire in quest’ambito promuovendo misure volte a conciliare attività lucrativa e assistenza ai familiari, un aspetto considerato particolarmente importante alla luce delle sfide poste dall’evoluzione demografica e sociale.

Il parere dei restanti Cantoni è invece meno favorevole. Alcuni di essi, pur riconoscendo l’importanza dei compiti di assistenza, avanzano riserve importanti (GL) o rifiutano la maggior parte delle misure proposte nell’avamprogetto (AI, GR, OW, NW, SZ).

Sebbene condivida la necessità di tutelare le persone che assistono i propri familiari, GL assume una posizione critica, sottolineando che il diritto privato e delle obbligazioni si caratterizzano per un’elevata libertà contrattuale, per cui in linea generale non sono auspicabili ulteriori regolamentazioni. Il Cantone nutre inoltre perplessità sostanziali in merito alle modalità proposte, sollecitando l’introduzione di un tetto massimo per i congedi brevi e rilevando che i congedi di lunga durata dovrebbero essere concessi esclusivamente in una sola volta, poiché i figli con gravi problemi di salute necessitano di un’assistenza medica professionale.

NW e SZ plaudono all’inserimento nel CO dell’obbligo di continuare a pagare lo stipendio per assenze brevi, ma si oppongono all’introduzione di un congedo di assistenza indennizzato e all’estensione degli accrediti per compiti assistenziali dell’AVS anche ai conviventi. NW è contrario a un congedo di assistenza, perché il finanziamento tramite le IPG comporta inevitabilmente prelievi sui salari e grava quindi sul fattore «lavoro». Entrambi i Cantoni preferirebbero soluzioni su misura per le persone interessate. Visto il numero limitato di casi, NW ritiene più appropriato un approccio di questo tipo, anche in considerazione del fatto che alcune imprese potrebbero avere difficoltà ad attuare le misure proposte. A suo avviso, occorre inoltre ricordare che già il PF17/AVS prevede un aumento dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali. Secondo SZ, i figli con gravi problemi di salute necessitano di un’assistenza medica professionale, assicurata dai fornitori di prestazioni conformemente alle pertinenti leggi sulle assicurazioni sociali. Anche in questo caso, ai genitori vanno concessi tre giorni, in analogia a quanto previsto dall’articolo 329g AP-CO, per «organizzare le emergenze».

I Cantoni AI, OW e GR sono favorevoli all’estensione degli accrediti per compiti assistenziali dell’AVS (ma non ai conviventi), ma respingono sia il congedo breve di tre giorni, sia il congedo di assistenza indennizzato, privilegiando soluzioni su misura concordate caso per caso. A loro avviso, inoltre, occorre evitare che il costo del lavoro per le imprese continui a crescere in

https://www.admin.ch/ch/d/gg/pc/documents/2971/Angehoerigenbetreuung_Stellungnahmen.pdf