Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine

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Kosek, il contributo per l’assistenza non dovrebbe soltanto servire all’assunzione di un assistente, ma anche consentire l’acquisto di prestazioni di assistenza.

Per quanto riguarda il coordinamento con l’AI, VD ritiene che le relative regole vadano precisate, soprattutto in caso di versamento retroattivo di un SCI da parte dell’AI. Peraltro può succedere che un minorenne benefici di un contributo per l’assistenza senza percepire un SCI. Sapendo che il suddetto contributo permette di sgravare i genitori grazie all’assunzione di un assistente che si occupa del loro figlio, si pone la questione di escludere il versamento dell’indennità di assistenza se viene percepito il contributo per l’assistenza. VD auspica che il disegno si pronunci su tale aspetto.

Secondo l’associazione VASK, il contributo per l’assistenza dell’AI dovrebbe essere versato anche durante il congedo breve di un assistente.

Cancro infantile in Svizzera e CI-Proches aidants auspicano che, per gli adulti beneficiari di un assegno per grandi invalidi e del contributo per l’assistenza costretti a una lunga degenza in ospedale, continui a essere versato non soltanto il contributo per l’assistenza ma anche l’assegno per grandi invalidi, che spesso serve a finanziare una parte dello stipendio che gli assicurati devono continuare a pagare ai propri assistenti nel periodo della degenza.

4.4.4 Strategia coerente in materia di assistenza ai familiari

CRS, epi suisse e SBH chiedono alla Confederazione di promuovere una strategia coerente in materia di assistenza ai familiari, volta a garantire l’equiparazione sul piano giuridico di tutti i familiari che assistono persone bisognose di sostegno. Insieme e Inclusion Handicap esigono che il disegno non faccia distinzioni tra i genitori di figli disabili e i genitori di figli ammalati o infortunati. Insieme chiede inoltre di tenere in considerazione anche le esigenze di chi si occupa di familiari adulti con disabilità mentali. Per IGSK i familiari assistenti necessitano di sostegno anche sotto forma di consulenza in situazioni difficili. CI-Proches aidants attribuisce grande importanza alle misure per il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e compiti di assistenza e cura. A suo avviso, per sgravare i familiari assistenti occorrono sinergie oculate ed efficienti tra attività lucrativa e servizi mirati, a bassa soglia e a costi accessibili nei settori sanitario e sociale. Secondo Espace Proches Lausanne, il riconoscimento dei familiari assistenti andrebbe esteso anche a livello istituzionale. A tale scopo dovrebbero essere concessi aiuti per sviluppare organi di rappresentanza su scala regionale e nazionale e spazi di informazione, orientamento e sostegno, al fine di prevenire l’esaurimento dei familiari assistenti e i relativi effetti deleteri sulla loro salute.

4.4.5 Costi per la custodia complementare alla famiglia di figli con disabilità

HIKI, epi suisse, angelman e altre organizzazioni sottolineano che, quando un figlio soffre di infermità congenite e necessita di un’assistenza medica diurna, uno dei genitori è costretto a lasciare il lavoro per lungo tempo. La ragione di questa situazione è la scarsità di posti in strutture di custodia collettiva diurna con assistenza medica, che per di più hanno un costo talmente elevato (oltre 400 franchi al giorno) da risultare insostenibile per un’economia domestica con un reddito medio. Per migliorare le pari opportunità nell’ambito della custodia complementare alla famiglia, insieme, CRS, HIKI, epi suisse, Intensiv-kids, SBH e Kosek/Pro-Raris reputano fondamentale la copertura delle spese supplementari dovute alla disabilità (opinione condivisa anche da Procap, Cancro infantile in Svizzera, Entlastungsdienst Schweiz AG-SO ed Entlastungsdienst Schweiz ZH). Poiché all’inizio della loro vita anche i bambini con gravissime disabilità con un elevato bisogno di sorveglianza ricevono al massimo un assegno per grandi invalidi di grado lieve, le organizzazioni in questione propongono una disposizione dal seguente tenore (art. 8 cpv. 3 lett. f LAI): «I provvedimenti d’integrazione sono: ....f. l’assunzione delle spese supplementari per la custodia complementare alla famiglia dovute alla disabilità per i minorenni che beneficiano almeno di un assegno per grandi invalidi di grado lieve».