Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Careum Forschung, CRS e FARES propongono di estendere i miglioramenti previsti per i figli malati o infortunati anche alle persone bisognose di sostegno in età adulta.
Le organizzazioni per l’uguaglianza fra donna e uomo si sono espresse come segue. Alliance F, CFQF, COFF, CSP, FPS, Frauenzentrale Zürich, NGONG, USDCR e SKF sono
favorevoli al congedo proposto. Siccome sono soprattutto le donne ad assumere l’assistenza ai familiari, tale congedo contribuisce a coinvolgere maggiormente gli uomini e a sgravare le donne, che avranno quindi l’opportunità di integrarsi meglio nel mercato del lavoro. I costi per le aziende restano peraltro limitati (SKF).
Le organizzazioni in favore delle persone con disabilità si sono espresse come segue.
AGILE.CH, angelman, epi suisse, Inclusion Handicap, HIKI, insieme, Intensiv-kids, Procap, Pro Infirmis, SBH e visoparents sono favorevoli al congedo proposto.
Inclusion Handicap e insieme propongono di estendere i miglioramenti previsti per i figli malati o infortunati anche alle persone bisognose di sostegno in età adulta.
4.1.2 Durata del congedo Cantoni
FR propone di prolungare il congedo in casi giustificati, soprattutto se si tratta di famiglie monoparentali oppure se la necessità di una presenza è attestata dal punto di vista medico.
Partiti politici e sezioni di partito
PBD e PPD condividono la durata proposta. PSS e PES ritengono che il congedo andrebbe prolungato ad un massimo di cinque giorni, vista la varietà e, talvolta, la complessità dei compiti da svolgere, soprattutto sotto il profilo organizzativo. Occorre altresì tenere conto dei casi in cui l’onere per i diretti interessati è particolarmente gravoso (p. es. famiglie monoparentali). Se il prolungamento in questione non dovesse essere accolto, il PES chiede di prevedere una durata massima di cinque giorni perlomeno per coloro che si occupano da soli dei propri figli o che assumono a titolo principale l’assistenza di un familiare o di una persona prossima.
Considerate l’estensione della cerchia di persone da assistere e la diversità delle situazioni lavorative (impiego a tempo parziale, orari di lavoro flessibili), il pvl reputa che il congedo dovrebbe essere generalmente limitato a un massimo di due giorni, con la possibilità di prolungarlo a tre giorni in presenza di giustificati motivi.
Associazioni mantello e altre associazioni e organizzazioni dell’economia
Curaviva approva la durata proposta di tre giorni. SSP, Unia, USS, Travail.Suisse e CNPC auspicano un prolungamento del congedo a cinque giorni, considerati i compiti da svolgere e situazioni come quelle delle famiglie monoparentali. Qualora la durata di tre giorni dovesse essere mantenuta, Unia, USS, Travail.Suisse e CNPC chiedono un congedo di cinque giorni perlomeno per le persone che hanno la custodia esclusiva dei loro figli; per Travail.Suisse esso andrebbe concesso anche alle persone che assistono un congiunto a titolo principale. Il SSP propone di prolungare la durata del congedo a cinque giorni in caso di necessità e di raddoppiarla per i genitori che hanno la custodia esclusiva dei figli. L’ASI auspica una durata di cinque giorni per le famiglie monoparentali (custodia esclusiva).
L’UCS chiede che il congedo possa essere prolungato di due giorni in casi giustificati, ad esempio in presenza di malattie o infortuni gravi, di madri che educano da sole i loro figli o se un medico prescrive la presenza obbligatoria di un adulto. INSOS propone una durata di cinque giorni per i genitori che educano da soli i loro figli.
Per Senesuisse occorre limitare il congedo al «tempo necessario per trovare una soluzione alternativa».