Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/80: Modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori · 29 pagine
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Consultazione relativa alla modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori
6.4 Requisiti (art. 43 AP-LSA)
Un ampio numero di partecipanti auspica il recepimento esplicito di un obbligo di formazione e formazione continua con il relativo onere della prova (usam, ACA, santésuisse, ASA, FSAGA, AFA, VQF, Zurigo); la formazione e la formazione continua dovrebbero basarsi sull’attività esercitata (Assura) e andrebbero previsti programmi di formazione differenziati per gli intermediari assicurativi vincolati e non vincolati (Comparis, SIBA, ACA, VIB) come pure per i broker assicurativi (Comparis).
Il settore è unanime quanto alla necessità di stabilire standard minimi specifici per la formazione e la formazione continua (Zurich, AFA, FSAGA, ASA, SDRCA, ACA, usam, SIBA), anche se alcuni partecipanti (Comparis, SIBA, VIB) preferiscono, per ragioni di neutralità e indipendenza, che tali standard non vengano definiti dalle imprese di assicurazione per gli intermediari assicurativi non vincolati. Inoltre, diversi partecipanti sono del parere che il Consiglio federale debba attivarsi ai sensi dell’articolo 43 capoverso 2 AP-LSA soltanto se le parti interessate non riescono a concordare uno standard minimo o se questo è insufficiente (usam, ACA, SIBA, SIBA, SDRCA, VIB, VQF, Comparis).
6.5 Obbligo d’informare (art. 45 AP-LSA)
Nella maggior parte dei casi le norme sull’obbligo d’informare sono approvate con la formulazione di alcune singole riserve (Comparis, FRC, SIBA, ASA, SDRCA, AFA, usam, ACA, VQF, FSAGA). La terminologia andrebbe standardizzata (usam, ACA, Comparis, SIBA, VQF) e dovrebbero essere fornite informazioni sull’adempimento dell’obbligo (FSAGA). Come conseguenza della rinuncia alla procedura di mediazione si chiede anche l’eliminazione della lettera f (ASA, usam, Comparis, SIBA, Ufficio dell’Ombudsman, ACA).
6.6 Pubblicazione delle indennità (art. 45a AP-LSA)
In generale la pubblicazione delle indennità è accolta favorevolmente (Assura, ASIP, Comparis, usam USS, ACA, SIBA, RenRe, SDRCA, SKS, FSAGA, TCS, AFA, VQF, ZG). Tuttavia, la trasparenza andrebbe garantita per tutti gli intermediari assicurativi (vincolati e non vincolati) (USS, Comparis, FRC, Lloyd’s) e per gli altri canali di distribuzione («level playing field») (ACA, Comparis, SIBA). L’ASSI chiede inoltre che gli intermediari vincolati siano anch’essi tenuti a presentare le loro provvigioni.
Alcuni partecipanti esigono l’abolizione senza sostituzione del capoverso 2 lettera b, poiché ritengono che le indennità debbano essere pubblicate in ogni caso, e in caso di indennità ricevuta sia dallo stipulante sia dall’impresa d’assicurazione occorrerebbe una rinuncia esplicita da parte dello stipulante (usam, Comparis, SIBA).
LIoyd’s vorrebbe circoscrivere la disposizione alla sola pubblicazione della natura dell’indennità, poiché riferita a tutte le prestazioni ricevute da terzi (in particolare da imprese di assicurazione) in relazione alla fornitura di un servizio e, inoltre, l’informazione sulle indennità ricevute non sarebbe una soluzione praticabile a causa della ripartizione delle indennità tra i singoli stipulanti.
La VIB auspica inoltre la possibilità di una parziale rinuncia all’indennità, indispensabile in caso di broker interni; per questi ultimi vorrebbe autorizzare anche forme miste di indennità per le imprese d’assicurazione e gli stipulanti.
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