Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/80: Modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori · 29 pagine
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Consultazione relativa alla modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori
«assicurazioni sulla vita qualificate». Con riferimento all’equivalenza con la direttiva Solvibilità II sarebbe auspicabile allineare l’articolo 39g AP-LSA al diritto europeo.
L’ASA osserva che determinati contratti relativi alle assicurazioni sulla vita qualificate conferiscono allo stipulante il diritto unilaterale di scegliere gli strumenti finanziari da includere nel contratto o addirittura di determinarli o di cambiarli. Un prodotto considerato appropriato alla conclusione del contratto potrebbe così diventare inappropriato in caso di successiva modifica. La disposizione proposta dal Consiglio federale sulla verifica dell’appropriatezza non terrebbe conto di questa eventualità e risulterebbe pertanto lacunosa.
Contrariamente al disciplinamento della distribuzione di altri servizi finanziari, la SKS deplora che per la distribuzione di assicurazioni sulla vita non si prescriva una verifica dell’adeguatezza secondo l’articolo 12 LSerFi.
7.6 Documentazione e rendiconto per le assicurazioni sulla vita qualificate (art. 39h AP-LSA)
L’ASA non comprende come possano gli intermediari assicurativi acquisire le conoscenze necessarie per adempiere il loro obbligo di rendere conto previsto all’articolo 39h capoverso 3 AP-LSA, poiché sarebbe solo l’impresa di assicurazione stessa a disporre delle necessarie informazioni. L’articolo 39h capoverso 3 dovrebbe quindi imporre di rendere conto all’impresa di assicurazione, e non all’intermediario.
7.7 Prevenzione di conflitti d’interessi nelle assicurazioni sulla vita qualificate (art. 39i AP-LSA)
La SKS approva espressamente la norma sulla prevenzione di conflitti d’interessi. Tuttavia, a parere del Cantone VD, lo stipulante andrebbe sempre informato sui possibili conflitti d’interessi e non solo quando – come proposto nel capoverso 2 – i conflitti arrecano pregiudizi agli stipulanti. Homburger condivide questo parere, chiede però l’abrogazione senza sostituzione dell’articolo 39i AP-LSA. Le disposizioni di diritto civile costituirebbero già una protezione giuridica sufficiente per prevenire i conflitti d’interessi, ragione per cui Homburger considera la norma proposta inutile.
Anche l’ASA chiede l’abrogazione senza sostituzione dell’articolo 39i AP-LSA, poiché la legislazione vigente disporrebbe già di un ampio dispositivo di norme e di protezione volto a prevenire il rischio di conflitti d’interessi nelle assicurazioni sulla vita qualificate. Ritiene pertanto inopportuno imporre ulteriori norme di comportamento.
8 Mediazione (art. 82 e 83 AP-LSA)
Il recepimento nella legge degli organi di mediazione (art. 82 AP-LSA) e la proposta di affiliazione obbligatoria per le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi non vincolati (art. 83 AP-LSA) sono accolti favorevolmente dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Sono tuttavia respinte dagli organi di mediazione esistenti, da gran parte delle organizzazioni di categoria e dai partiti borghesi. Non si sono pronunciati esplicitamente su questo tema i Cantoni FR, GR, SO, TI, ZG, il pvl, le 12 imprese di riassicurazione estere, l’ASIP, Bär & Karrer, GBF, Homburger, Lloyds, RG, RP e l’AFA.
I Cantoni AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, UR e ZH come pure la CCAP, RenRe, l’associazione degli attuari, la SIRM, la FSAGA, l’AICA e la ZHK accolgono esplicitamente sia il recepimento nella legge degli organi di mediazione sia la proposta di affiliazione obbligatoria per le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi non vincolati. Il PPD, il PLR, new/re e l’ASA sostengono anch’essi sostanzialmente la proposta del Consiglio
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