Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/80: Modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori · 29 pagine

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Consultazione relativa alla modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori

& Karrer). Homburger propone inoltre di esonerare dalla sorveglianza le cosiddette assicurazioni «peer to peer» e le assicurazioni annesse limitate basate su prodotti.

9.3 Solvibilità (art. 9–9b AP-LSA)

Il recepimento nella LSA del Test svizzero di solvibilità (SST) è accolto favorevolmente da gran parte dei partecipanti. Inoltre, soprattutto i rappresentanti di categoria e i partiti borghesi, chiedono però una riduzione dei requisiti in materia di solvibilità per gli assicuratori sulla vita. I sindacati e le organizzazioni per la protezione dei consumatori sono fermamente contrari a questa proposta.

In Svizzera si dovrebbe detenere circa 1,5–2 volte il capitale detenuto nell’UE. Diversi partecipanti alla consultazione (PBD, PLR, UDC, Assura, economiesuisse, CP, SIBA, ASA, ZHK, Zurich) chiedono quindi che gli assicuratori svizzeri sulla vita siano sottoposti a requisiti in materia di solvibilità (art. 9a e 9b AP-LSA) paritetici rispetto alla concorrenza nell’UE. Applicare requisiti più severi in materia di capitale rispetto ai livelli internazionali non sarebbe nell’interesse dei clienti: i prodotti subirebbero un rincaro e gli interessi garantiti verrebbero ridotti. Il Cantone ZG chiede che gli obblighi attuariali non vengano determinati in base a «valori di mercato o a valori conformi al mercato», come proposto dal Consiglio federale. Anzi, lo standard predefinito dall’Associazione internazionale degli organi di vigilanza nel settore assicurativo («International Association of Insurance Supervisors», IAIS) andrebbe interpretato in maniera più estensiva e si dovrebbe imporre soltanto che gli obblighi vengano determinati «su base economica». Altri partecipanti alla consultazione (SIBA, UDC, ASA, ZHK, Zurich) suggeriscono di definire i requisiti in materia di solvibilità dell’articolo 9a capoverso 1 AP-LSA in base a una valutazione «conforma al mercato» e che allo stesso tempo tenga conto della diversità e della «particolarità delle attività assicurative» (art. 9b AP-LSA). Anche il pvl deplora che le critiche formulate dagli assicuratori sulla vita nei confronti delle prescrizioni concernenti la solvibilità non siano state trattate nel progetto. Invita il Consiglio federale a indicare nel messaggio i motivi per cui ritiene tali prescrizioni opportune (riguardo alla protezione dei clienti, alla proporzionalità ecc.) nonostante le critiche manifestate.

Dal canto loro, la FRC e l’USS chiedono che i requisiti in materia di solvibilità applicabili agli assicuratori sulla vita svizzeri non vengano ridotti e continuino a essere calcolati sulla base della proposta del Consiglio federale. Al riguardo l’USS indica in particolare gli effetti negativi per la previdenza professionale.

9.4 Attività estranea all’assicurazione (art. 11 cpv. 1 AP-LSA)

Gran parte dei partecipanti alla consultazione approva la limitazione del margine discrezionale della FINMA nell’autorizzare l’esercizio di altre attività di imprese di assicurazione (attività estranea all’assicurazione). I rappresentanti di categoria e il PLR auspicano inoltre una deregolamentazione più estesa.

New/re approva la nuova norma. Come avviene già nella legislazione vigente, l’avamprogetto (art. 11 cpv 2 AP-LSA) permetterebbe ai riassicuratori di sfruttare il loro profondo know-how sui rischi e di offrire nuove soluzioni parassicurative. Questo margine di manovra garantirebbe al mercato svizzero di riassicurazione di mantenere la sua competitività nella concorrenza internazionale. Per contro, per Bär & Karrer, il PLR, Homburger e l’ASA la proposta non è abbastanza incisiva. Il PLR ritiene che dovrebbero beneficiare delle agevolazioni riguardanti l’attività estranea all’assicurazione non solo i nuovi attori, bensì anche gli assicuratori affermati. Anche Bär & Karrer considera il regime attuale troppo restrittivo, che porterebbe a soluzioni speciali onerose, compreso lo scorporo dell’attività estranea all’assicurazione dall’impresa di assicurazione in una filiale. Alla luce di nuovi modelli aziendali innovativi e di cambiamenti fondamentali nei canali di distribuzione a seguito di mutate condizioni (ad es. piattaforme di vendita online), Bär & Karrer ritiene che l’allentamento della prassi di autorizzazione della

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