Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 26 pagine

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dell’infrastruttura ferroviaria11) svolge già le funzioni pertinenti o le svolgerà, tra l’altro per l’accesso alla rete ferroviaria, per gli impianti di trasbordo del trasporto combinato e i binari di raccordo cofinanziati dalla Confederazione. Un ampliamento della gamma di compiti della CAF/ComFerr è perciò opportuno anche in considerazione dei costi della regolamentazione.

La CAF/ComFerr vigila sull’accesso al mercato della distribuzione nei TP e, in caso di controversie tra intermediari della mobilità e settore dei TP, decide in merito all’applicazione concreta delle condizioni di accesso e di utilizzazione. Gli interessati sono così sicuri che gli eventuali conflitti (ad es. violazione degli obblighi da parte di terzi o prescrizioni controverse per l’accesso all’infrastruttura di distribuzione) siano giudicati da un’autorità neutrale e indipendente. Una valutazione di questi casi da parte di tribunali civili sarebbe onerosa per gli interessati in termini di tempo e di spese e renderebbe complicata o addirittura impossibile l’apertura del mercato dei biglietti dei TP.

La vigilanza della CAF/ComFerr sull’accesso alla distribuzione nei TP è indipendente dalla vigilanza generale sui TP di competenza dell’UFT. Anche gli ambiti di competenza della Commissione della concorrenza (COMCO) e del Sorvegliante dei prezzi restano invariati.

Figura 4: Rappresentazione della futura normativa sulla governance – ruoli, competenze e rapporti (Fonte: UFT 2018)

1.2.3 Diritti e obblighi nell’accesso controllato alla distribuzione dei servizi di mobilità dei trasporti pubblici

Rapporto equilibrato tra diritti e obblighi dei diversi attori

A proposito della nuova normativa del mercato della distribuzione nei TP tutti gli attori chiedono la garanzia di pari opportunità. In proposito va tenuto presente che le condizioni generali vigenti per i TP concessionari non possono mai essere identiche a quelle dei fornitori di mobilità non concessionari. Questi ultimi non beneficiano infatti né della protezione contro la concorrenza assicurata da una concessione (o, in termini più espliciti, della protezione di un’offerta ordinata contro la concorrenza) né della garanzia dell’indennizzo dei loro costi da parte dell’amministrazione pubblica, come nel caso dei trasporti regionali e locali.

I rapporti appena illustrati tra i diversi attori sono spiegati qui di seguito nel dettaglio.

Figura 5: Rassegna dei rapporti esistenti tra i diversi attori (Fonte: UFT 2018)

11 Organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria; OIF, 16.075, DF 28.9.2018, FF 2018 5125