Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 26 pagine
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offerte di mobilità. Spesso per le piccole imprese, ad esempio nel settore del noleggio delle biciclette o dei servizi di taxi, risulta troppo oneroso e a volte non redditizio associarsi a intermediari sviluppando una propria interfaccia e conteggiando singolarmente con loro i pagamenti. Con un’infrastruttura generale di distribuzione i fornitori privati di mobilità avrebbero un interlocutore attraverso il quale potrebbero abbastanza facilmente offrire prestazioni ed effettuare conteggi e, di conseguenza, sarebbero anche incentivati ad aprire la loro distribuzione. In merito a una tale piattaforma occorrerebbe chiarire le questioni relative al finanziamento, all’autonomia e alla vigilanza e realizzare le pertinenti basi legali.
Esistenza di un piano di misure per l’apertura dei sistemi di distribuzione di altri fornitori di mobilità esterni ai trasporti pubblici
In attuazione degli altri mandati del Consiglio federale del dicembre 2017, un apposito piano prevede le prime misure concernenti soprattutto il ruolo e la necessità d’intervento dell’amministrazione pubblica in rapporto all’accessibilità dei sistemi di distribuzione dei fornitori esterni ai TP. Nell’ambito di un ampio processo che ha visto la partecipazione di attori degli enti pubblici e dei settori interessati sono stati definiti i campi nei quali occorre intervenire per incentivare i fornitori di mobilità esterni ai TP ad aprire i loro sistemi di distribuzione e a utilizzare le opportunità offerte dalla mobilità multimodale. Il rapporto del DATEC «Multimodale Mobilitätsdienstleistungen: Massnahmenpläne Mobilitätsdaten und Vertrieb Mobilitätsanbieter ausserhalb des öV» contiene diverse misure di verifica. Il Consiglio federale ne prende atto e lo pubblica all’avvio della procedura di consultazione relativa al presente progetto.
1.2.6 Settori affini
Piano di misure sui dati In attuazione degli altri mandati del Consiglio federale del dicembre 2017, il DATEC ha redatto anche un piano di misure sul tema dei dati sulla mobilità (cfr. il rapporto DATEC «Multimodale Mobilitätsdienstleistungen: Massnahmenpläne Mobilitätsdaten und Vertrieb Mobilitätsanbieter ausserhalb des öV»). Si tratta dell’insieme di dati fondamentali necessari per le offerte di mobilità multimodale. Tale insieme è costituito dai geodati (ad es. reti ferroviarie e stradali, fermate, parcheggi, posteggi di taxi e di veicoli a noleggio o condivisi), dai dati sull’esercizio (orario, tempo di percorrenza, situazione del traffico in tempo reale) e sul prezzo (prezzi dei biglietti, costi del parcheggio, costi per tratta e per mezzo di trasporto ecc.). Il piano delle misure elenca attività utili alla promozione dell’accesso, al coordinamento e alla preparazione di standard nel settore dei dati sulla mobilità. Le misure sono state elaborate e concertate dagli Uffici competenti della Confederazione nonché discusse e perfezionate con parti interessate esterne, tenendo conto anche dell’evoluzione in atto in ambito europeo. Inoltre sono esaminate diverse varianti della governance delle piattaforme di dati. All’avvio della procedura di consultazione relativa a questo progetto il Consiglio federale prende atto del piano di misure e provvede alla sua pubblicazione.
Rapporto sui dati e la guida automatizzata In attuazione degli altri mandati del Consiglio federale del dicembre 2017, il DATEC ha anche ricevuto l’incarico di redigere un rapporto sul tema dei dati relativi ai veicoli automatizzati. Per rilevare il fabbisogno e le condizioni necessarie per lo scambio di dati concernenti i veicoli automatizzati, occorre approfondire soprattutto lo scambio a livello internazionale. All’avvio della procedura di consultazione relativa a questo progetto il Consiglio federale prende atto di questo rapporto del DATEC «Bereitstellung und Austausch von Daten für das automatisierte Fahren im Strassenverkehr» (Messa a disposizione e scambio di dati per la guida automatizzata nel traffico stradale) e provvede alla sua pubblicazione.
Nel settembre 2018 il Consiglio federale ha rinnovato la Strategia «Svizzera digitale»12. Essa illustra le modalità secondo cui nel contesto della digitalizzazione le autorità, il mondo economico e quello scientifico, la società civile e gli ambienti politici devono collaborare per contribuire a realizzare il processo di trasformazione digitale a beneficio della Svizzera. Inoltre propone una mobilità intelligente e collegata in rete per la Svizzera del futuro. Parte integrante di questa strategia è il Piano d’azione «Svizzera digitale»13 che prevede misure dell’amministrazione federale e di attori esterni per contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi strategici. Il Piano d’azione viene periodicamente aggiornato dalla Direzione operativa «Svizzera digitale» dell’Ufficio federale delle comunicazioni. L’11 gennaio 2017 il Consiglio federale ha approvato il «Rapporto sulle condizioni quadro dell’economia digitale»14. La valutazione della situazione evidenzia le grandi opportunità esistenti per l’economia svizzera. Per migliorarne ulteriormente le condizioni generali, occorre tuttavia adeguarne in modo puntuale le regolamentazioni. Perciò il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di verificare se le basi legali devono essere modificate nell’ambito della mobilità, e segnatamente per le catene dei diversi mezzi di trasporto, al fine di sfruttare le opportunità offerte dai servizi di mobilità multimodale e di ridurne al minimo i rischi.
Confederazione, Cantoni e Comuni perseguono una strategia del Governo elettronico comune con la quale puntano all’attuazione della seguente missione: «L’obiettivo perseguito dal Governo elettronico è evidente: mettere le autorità in condizione di fornire le proprie prestazioni alla popolazione, all’economia e all’Amministrazione per via elettronica in maniera trasparente, a costi contenuti e senza discontinuità dei sistemi di trasmissione». L’attuale strategia del Governo elettronico15 è stata firmata alla fine del 2015 dal Consiglio federale, dalla Conferenza dei Governi cantonali e dai comitati dell’Unione delle Città svizzere e dell’Associazione dei Comuni svizzeri.
Sul portale dei dati aperti dell’amministrazione pubblica (open government data, OGD) opendata.swiss le autorità svizzere propongono in modo centralizzato i loro dati liberamente accessibili. L’offerta di dati viene continuamente ampliata. L’Archivio federale ha allestito e gestisce il portale nel quadro del Governo elettronico Svizzera. La base strategica per la pubblicazione dei dati delle autorità è costituita dalla «Strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera»16.
Con la legge federale del 5 ottobre 2007 sulla geoinformazione (LGI) è stata posta la base per mettere a disposizione geodati aggiornati e di elevata qualità. La legge definisce un grande numero di banche dati regolarmente aggiornate e pubblicate dai servizi competenti dell’amministrazione federale. Al riguardo si sono applicati standard nazionali e internazionali (eCH17, OpenGisConsortium18) che garantiscono qualità e affidabilità elevate in materia di dati. Per la pubblicazione dei dati è stata realizzata un’infrastruttura federale di dati geografici (www.geo.admin.ch) che è gestita dall’Ufficio federale di topografia (swisstopo) e fa parte dell’Infrastruttura nazionale di dati geografici (INGD) in fase di allestimento.
12 www.bakom.admin.ch/ > Svizzera digitale e internet > Svizzera digitale > Strategia «Svizzera digitale»
13 www.bakom.admin.ch/ > Svizzera digitale e internet > Svizzera digitale > Piano d’azione «Svizzera digitale»
14 www.seco.admin.ch/ > Situazione economica e politica economica > Politica economica > Digitalizzazione > «Rapporto sulle condizioni quadro dell’economia digitale»
15 www.egovernment.ch/ > Attuazione > Strategia di e-government
16 https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2014/3027.pdf
17 www.ech.ch/
18 www.opengeospatial.org/