Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 26 pagine

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incentivi per le compagnie aeree, è facile comprendere la ragione per cui l’apertura mondiale della distribuzione dei biglietti aerei sia avvenuta su base volontaria, senza alcuna regolamentazione.

In Svizzera la situazione di partenza per quanto riguarda la distribuzione dei biglietti dei TP è diversa. Mentre il traffico aereo è caratterizzato da un’intensa concorrenza a livello mondiale tra le diverse compagnie per accaparrarsi i passeggeri, nei TP le imprese sono in gran parte fornitrici di servizi di base. Le loro prestazioni sono indennizzate dall’amministrazione pubblica secondo la LTV e le linee sono per lo più protette dalla concorrenza nell’ambito della privativa sul trasporto di viaggiatori. Per ottenere una concessione, l’impresa deve dimostrare che non nascono situazioni di concorrenza sostanziali per l’offerta esistente e ordinata di altre imprese di TP. Inoltre, al fine di garantire il trasporto diretto, le imprese sono autorizzate e tenute alla distribuzione reciproca dei biglietti dei TP. Con condizioni generali così peculiari si deve presumere che, rispetto al settore del traffico aereo, quello dei TP sia molto meno incentivato a un’apertura della distribuzione dei biglietti a favore di terzi.

Un’apertura della distribuzione senza regolamentazione comporterebbe una notevole incertezza del diritto, che finirebbe per limitare lo sfruttamento delle potenzialità dei servizi di mobilità multimodale. Per i terzi che decidono di stipulare accordi di distribuzione con le imprese dei TP non vi è infatti alcuna garanzia che dopo la scadenza degli accordi potranno continuare ad accedere al mercato e che le condizioni non subiranno modifiche sostanziali. Con una situazione di partenza come quella ipotizzata, difficilmente i terzi sarebbero disposti a investire nello sviluppo delle offerte di mobilità multimodale: non vi sarebbe né certezza del diritto né sicurezza degli investimenti.

In caso di apertura non regolamentata mancherebbe anche la garanzia che sul mercato di distribuzione possa svilupparsi una concorrenza efficace. Da una parte i diversi interessati potrebbero ottenere condizioni di accesso differenti, con conseguente diseguaglianza anche nelle condizioni di concorrenza. Dall’altra, non vi sarebbe alcuna possibilità di evitare che le imprese dei TP favoriscano i propri canali distributivi nei confronti dei terzi. Questo potrebbe portare a distorsioni della concorrenza sul mercato della distribuzione, con penalizzazioni che possono risultare anche proibitive per i terzi, e sarebbe controproducente rispetto all’obiettivo di integrazione dei TP nelle offerte di mobilità multimodale.

Infine, a sfavore di un’apertura non regolamentata vi è anche il fatto che esiste una sola infrastruttura di distribuzione nei TP (piattaforma NOVA) e quindi il mercato è caratterizzato da un monopolio. Una realtà ben diversa rispetto, ad esempio, al mercato della telefonia mobile, dove l’accesso non regolamentato alla rete può essere compensato dalla concorrenza a livello di infrastrutture.

Le particolari condizioni del mercato nel settore dei TP (concorrenza limitata) e i rischi di un’apertura non regolamentata, segnatamente l’incertezza del diritto e le distorsioni nonché gli ostacoli sul piano della concorrenza, evidenziano l’opportunità di disciplinare in modo uniforme sul piano legislativo l’accesso alla distribuzione dei biglietti dei TP. Questa soluzione garantisce l’accesso all’infrastruttura di distribuzione nei TP già esistente e finanziata dall’amministrazione pubblica e rimuove un impedimento allo sviluppo di servizi innovativi di mobilità multimodale che coinvolgano anche i TP.

Tenuto conto dell’esistenza dell’infrastruttura di distribuzione nei trasporti pubblici, non risulta opportuno obbligare ogni singola impresa del settore a mettere a disposizione i propri dati di distribuzione

La domanda di fondo è la seguente: la distribuzione dei biglietti deve essere organizzata direttamente tra gli intermediari della mobilità e i singoli trasportatori oppure deve avvenire attraverso un’infrastruttura comune dei trasportatori?

Nel primo caso i trasportatori sono tenuti a livello individuale a mettere direttamente a disposizione degli intermediari della mobilità i loro dati di distribuzione in un determinato formato (leggibile dalle macchine) nonché a provvedere al conteggio dei biglietti venduti. Oltre alle informazioni sui prezzi, i dati forniti possono comprendere anche informazioni sulla tratta, sulle fermate, sull’orario e sulla disponibilità. Con un formato leggibile dalle macchine, i terzi che operano in qualità di intermediari potrebbero ricevere i dati necessari senza grandi oneri ed elaborarli per la messa a disposizione di servizi di mobilità. Questa è la soluzione adottata ad esempio in Finlandia, dove, secondo la locale legge sui trasporti, i fornitori di servizi di trasporto viaggiatori devono garantire agli altri fornitori di servizi di mobilità – tra cui i servizi di intermediazione – l’accesso all’interfaccia di vendita del loro sistema di emissione e conteggio dei biglietti.

Nel secondo caso i dati di distribuzione si trovano su una piattaforma centrale e sono liberamente accessibili per gli intermediari della mobilità. I trasportatori devono fornire tempestivamente tutti i dati della distribuzione attraverso un’interfaccia della piattaforma e conteggiare i pagamenti. In qualità di infrastruttura di distribuzione, la piattaforma elabora elettronicamente i dati, li mette a disposizione in formato leggibile dalle macchine e provvede al conteggio dei biglietti venduti.

Data la particolarità del trasporto diretto, in Svizzera le imprese dei TP hanno sviluppato un’infrastruttura comune di distribuzione, chiamata piattaforma NOVA. Questa serve allo svolgimento digitale delle operazioni legate al trasporto diretto.

Per la distribuzione dei biglietti dei TP si propone come soluzione l’infrastruttura esistente. Infatti, la piattaforma NOVA è già in uso come infrastruttura di distribuzione e il sistema di trasporto diretto è di difficile copertura da parte di singoli. In confronto, un obbligo individuale dei trasportatori a rendere accessibili i dati specifici attraverso un’interfaccia per la distribuzione dei biglietti sarebbe meno efficiente. Innanzitutto, gli intermediari dovrebbero procurarsi i dati richiedendoli singolarmente alle diverse imprese dei TP, cosa che comporterebbe un certo onere. Secondariamente, la vigilanza sulla garanzia di un accesso effettivo ai dati di distribuzione sarebbe più complessa dovendo sorvegliare tutte le imprese dei TP anziché una sola piattaforma. In terzo luogo, non occorrerebbe una normativa per l’utilizzo comune della piattaforma, ma in compenso bisognerebbe indennizzare i costi supplementari sostenuti dalle imprese dei TP per l’allestimento di interfacce individuali e per la messa a disposizione dei dati di distribuzione. Una situazione di concorrenza riguardo all’infrastruttura, con la presenza di varie piattaforme di distribuzione, va quindi respinta anche dal punto di vista economico. Diversamente dal settore della telefonia mobile, dove la concorrenza tra le infrastrutture contribuisce all’innovazione e al miglioramento delle reti, per le piattaforme dei TP gli effetti non sarebbero positivi.

1.4 Compatibilità tra i compiti e le finanze

Con il presente progetto la Confederazione assume nuovi compiti che comportano oneri aggiuntivi, sia dal punto di vista finanziario che del personale.

 Il sostegno allo sviluppo di servizi di mobilità multimodale è definito come compito preminente della Confederazione. Si tratta in questo caso di una normativa di principio che è priva di ripercussioni dirette nell’ambito del personale o delle finanze e che non determina quindi alcun onere supplementare diretto in questi due settori. L’attuazione avviene nel quadro dei compiti già assunti, tramite i normali mezzi finanziari o i nuovi strumenti richiesti separatamente.