Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 26 pagine
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L’attuale accesso ai dati e ai sistemi di distribuzione è limitato e la mobilità multimodale ne risulta ostacolata
Oggi lo sviluppo dei servizi di mobilità multimodale con sistemi digitali di informazione, prenotazione o prenotazione con pagamento per diversi mezzi e modalità di trasporto è frenato dall’insufficiente disponibilità di dati e dall’isolamento dei sistemi di distribuzione dei diversi fornitori di mobilità.
I servizi di mobilità multimodale possono essere offerti solo se si dispone di una base minima di dati, un cosiddetto insieme di dati fondamentali che comprende geodati, dati sull’esercizio e sulla distribuzione concernenti i fornitori di mobilità. I geodati si riferiscono allo spazio e presentano informazioni sui percorsi e sulle ubicazioni ad esempio della rete ferroviaria e stradale, delle fermate o dei posteggi dei veicoli condivisi. Per dati sull’esercizio s’intendono quelli riferiti ai tempi, ossia che forniscono informazioni sulla durata prevista dei viaggi e sulla disponibilità delle offerte di mobilità, ad esempio orari e dati in tempo reale, dati sulla situazione del traffico stradale o sui cantieri nonché sulla disponibilità di taxi e di veicoli da condividere. I dati sulla distribuzione sono quelli concernenti i prezzi e gli assortimenti, ossia le indicazioni sulle tratte, le zone e la mobilità offerte, come ad esempio i prezzi dei biglietti, i costi dei parcheggi o i costi per km e mezzo di trasporto.
Molte informazioni fornite dall’insieme di dati fondamentali sono già disponibili per la lettura mediante macchine, spesso però non su tutto il territorio e non nella qualità o forma necessaria. Inoltre, sovente i dati non sono accessibili a tutti gli interessati a causa di interessi economici privati. Infatti, le imprese che registrano o rielaborano dati ne impediscono il libero scambio e li utilizzano in parte a scopi commerciali. Sottraendo ai loro concorrenti questi dati, si ripromettono di ricavarne un vantaggio. Anche la struttura federale dell’amministrazione pubblica, con compiti, competenze, risorse e interessi differenziati, ostacola uno scambio di dati ampio e una standardizzazione della qualità dei dati stessi. Infine per questo scambio mancano oggi standard, interfacce e configurazioni comuni come anche servizi di coordinamento che dispongano delle risorse indispensabili.
Per coloro che utilizzano le catene di mobilità intermodale è essenziale poter prenotare e pagare direttamente l’intera specifica opzione di viaggio «con un semplice clic». Tuttavia, le attuali condizioni generali esistenti in Svizzera spesso non consentono di offrire un simile servizio. Sia i TP che i fornitori di mobilità esterni ai TP, come le ditte di taxi, di condivisione o noleggio di veicoli, fanno per lo più capo a propri canali isolati per le operazioni di prenotazione con pagamento e di conteggio. Per ottenere un sistema efficiente di mobilità globale grazie a un’offerta multimodale, è indispensabile un’apertura a lungo termine di tutti questi sistemi di distribuzione.
Attualmente le offerte dei trasporti pubblici possono essere integrate solo in misura limitata nelle catene di mobilità
Con il sistema consolidato del trasporto diretto nei TP la Svizzera dispone di un elemento essenziale dei servizi di mobilità multimodale al quale possono essere aggiunte altre offerte di mobilità quali, ad esempio, quelle di condivisione di auto, biciclette e taxi.
Tuttavia ora la distribuzione di biglietti per i TP è riservata alle imprese del settore e ai loro singoli partner contrattuali e viene effettuata tramite una propria specifica infrastruttura, la piattaforma NOVA. Tali imprese assumono quindi diversi ruoli: svolgono al contempo quello di trasportatore e titolare delle tariffe ma anche di intermediario che vende agli utenti i suoi biglietti attraverso propri canali.
Adesso le altre imprese non possono vendere in proprio biglietti dei TP, a meno che non abbiano concluso un accordo contrattuale con un’impresa dei TP (come ad es. il TCS con la SOB). Anche in questo caso rimane loro precluso l’accesso diretto all’infrastruttura di distribuzione NOVA, poiché le vendite sono effettuate tramite la corrispondente impresa dei TP. I diritti di distribuzione basati su singoli contratti non rientrano nella sfera d’influenza degli organismi del settore dei TP e dell’amministrazione pubblica. Non si può pertanto escludere che oggi un importante attore del mercato acceda alla distribuzione di biglietti dei TP tramite un’impresa del settore e che eserciti un’influenza determinante sulla struttura della distribuzione e delle tariffe nei TP.
Oltre all’attuale monopolio della distribuzione esercitato dalle imprese dei TP, anche il complesso sistema di assortimenti e di tariffe rappresenta un ostacolo per l’integrazione nei servizi di mobilità multimodale. Fatta eccezione per gli abbonamenti generali, gli utenti percepiscono le odierne offerte dei TP come particolarmente frammentate: ogni impresa dei TP ha la propria applicazione, per lo più fatta su misura per una determinata modalità di trasporto e/o una specifica regione. Una percentuale non irrilevante dei costi di distribuzione è da ricondurre all’ampiezza che caratterizza ormai la gamma di offerte di TP.
Figura 3: Situazione attuale nella distribuzione di biglietti dei TP (Fonte: ch-direct 2018)